Franco Gatti dei Ricchi e Poveri: L’orrenda disgrazia del figlio

Franco Gatti dei Ricchi e Poveri ha subito una gravissima disgrazia che lo ha sconvolto e gli ha sicuramente cambiato la vita

Ricchi e Poveri (Instagram)

Franco Gatti nasce a Genova nel 1942. È uno dei componenti del quartetto musicale chiamato Ricchi e Poveri, gli altri sono Angela Brambati, Marina Occhiena e Angelo Sotgiu. Sono insieme addirittura negli anni 60 e di recente infatti hanno festeggiato i 50 anni di onorata carriera.

Nel 1981 però diventano un trio, a seguito della decisione di Marina Occhiena di abbandonare il gruppo per tentare la scalata da solista. Non molto tempo fa, nel 2015, anche lui decide dir ritirarsi per pensare di più alla famiglia, tutto questo alla veneranda età di 74 anni.

I veni padri fondatori del gruppo furono proprio Franco e Angelo. I due già dal 1964 si esibivano nei locali ed il nome del gruppo era “Jet”. Il fortunato incontro con Angela e Marina fa si che i quattro si cominciassero ad affermare come un vero e proprio gruppo.

 

 

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Fu nientemeno che Franco Califano a scoprirli in un locale milanese, a lui infatti è dovuto il nome di Ricchi e Poveri. La loro fu una carriera piena di successi, con 22 milioni di dischi venduti e 12 apparizioni al Festival di Sanremo. C’è un episodio però della sua vita privata che ancora lo tormenta.

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Franco Gatti e la brutta morte del figlio

Purtroppo la vita di Franco Gatti non ci furono solo successi e gioie. Nel 2013 infatti la prematura scomparsa del figlio Alessio fu una notizia sconcertante. Fu anche per questo motivo che il musicista decise di abbandonare poi la sua carriera, per passare più tempo con i suoi cari.

Non molto tempo fa rilasciò un’intervista a Caterina Balivo su Vieni da me, un programma da lei condiviso. Qui Franco si sfogò a cuore aperto e parlò degli eventi che portarono alla tragica morte. Gli fu letale un cocktail di alcool e droghe che avrebbe portato il giovane ad un arresto cardiaco, come certificato dagli esami della procura di Genova, compiuti dall’istituto di medicina legale.

Franco Gatti (websource)

“Ha fatto una cazzata, la prima della sua vita, con gli stupefacenti e in un momento in cui non stava bene. E l’ha pagata così”, precisando dunque che il figlio potesse si avere un problema con l’alcool ma non con gli stupefacenti.

Il cantante apparve decisamente commosso e raccontò un altro aneddoto che vide protagonista il figlio. Lui a casa la mattina vedeva sempre un gabbiano, i loro sguardi si incrociavano e poi lui se ne riandava via. Una volta a Mosca pensò al figlio, ed anche in quell’occasione gli apparve un gabbiano. Bellissime le sue parole, piene di amore e malinconia davanti ad un pubblico che stette ad ascoltare in rigoroso silenzio il suo sproloquio.