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Pankow, the Vth

Pankow, the Vth

Maurizio Fasolo racconta la quinta incarnazione dei Pankow

di Giacomo Camerano ~ 30/12/2009
chi
Pankow
testuali parole
"Nel 1986 abbiamo fatto uscire il nostro primo EP e non esisteva nemmeno il cellulare, tutto via fax, telefax, posta e pochissime telefonate perché costavano troppo, eppure tutto filava con la stessa velocità di adesso, forse anche meglio!"

Alla soglia di una nuova incarnazione del gruppo e con la recente ridistribuzione digitale della raccolta Wodka, Erdbeeren und Weitere Katastrophen sulle spalle, Maurizio Fasolo ci racconta trent'anni anni di storia dei Pankow, uno dei nomi tutelari dell' electro-industrial "old school" europea, tra le difficoltà di un gruppo non appartenente al mainstream e le differenze con i tempi pre-Web 2.0.

Avete avuto vari cambi di line up negli anni... Ma chi sono i Pankow nel 2009?
Sì... Più che cambi di line-up li chiamerei assestamenti continui, data la particolare natura di "Pankow", non è mai stato possibile tenere insieme un organico per più di tre anni! Non abbiamo mai avuto un'attività economica tale che potesse permettere al progetto di andare avanti autonomamente, ho potuto farlo solamente io nel corso di tutti questi anni e con molte difficoltà, le persone che hanno partecipato in passato e recentemente non hanno potuto o voluto proseguire l'attività per ragioni pratiche.

Sta per uscire Wodka, Erdbeeren und Weitere Katastrophen in versione digitale... Cosa vi ha portato a rilasciarlo in questo formato? Cosa pensate della distribuzione digitale? E cosa ne pensate della dilagante pirateria associata a questo nuovo media?
Personalmente... Credo che la distribuzione digitale servirà ad arginare la grande crisi della vendita del prodotto con grande fatica, regna ancora l'anarchia in questo settore e penso che sarà molto molto difficile combattere la pirateria con questo sistema. Wodka, Erdbeeren und Weitere Katastrophen è uscito nel 1997, è stato dato in licenza a un'etichetta tedesca distribuita all'epoca da Nuclear Blast. Non so precisamente cosa sia successo... Improvvisamente tutti sono spariti e il CD è praticamente diventato una rarità qualche mese dopo la sua uscita... Ho sempre avuto il forte desiderio di ristamparlo, lo considero il disco più importante della nostra lunga (ma solo in termini di tempo) storia e vista la difficoltà nel vendere supporti fisici e in particolar modo un album così particolare abbiamo deciso col mio editore di provare a farlo uscire in versione digitale... In origine c'era un bel booklet di sedici pagine, tray trasparente con inlay card stampata in entrambe le facce e un CD con una serigrafia molto particolare... I pirati e gli scaricatori fedeli a Itunes, Amazon, Virgin e altri venditori di mp3 si perderanno tutto questo! Vi sembra poca cosa?
La gente si è sempre lamentata per l'alto costo dei supporti fisici, adesso chi scarica da Internet legalmente ottiene degli mp3 di merda e un francobollo che riproduce la copertina pagando un album intorno ai 10€, non mi sembra un prezzo conveniente visto anche cosa viene dato per quella cifra... Niente!

Ho visto sul vostro sito (www.pankow.co.uk) che dovrebbe essere in cantiere un nuovo progetto (Pankow the Vth) per l'inverno 2010. Di cosa si tratta? Si vocifera di un nuovo album...
Pankow the Vth è solo un piccolo esorcismo... Quella di adesso si può considerare la quinta faccia dei Pankow, ecco perche c'è quel "V". Stiamo nuovamente raggiungendo una certa concretezza a livello di formazione, quando mi sono trasferito nel nord della Francia ho cominciato a cercare un nuovo cantante, non è stato facile. Ci ho messo ben due anni. Grazie a Myspace, in terra fiamminga ho incontrato Bram Declercq, il Belgio è qui a 20 km di distanza, siamo quindi fortunatamente molto vicini. Potete sentire qualcosa su www.myspace.com/pankow_, per il momento sono pubblicati su Myspace solo alcuni dei nostri vecchi brani re-interpretati da lui e che saranno proposti dal vivo, stiamo registrando anche nuovo materiale per un nuovo album che spero vedrà la luce nell'autunno del 2010.

Come nasce oggi un disco dei Pankow? La grande distanza (fisica) fra voi in che modo influisce sul vostro processo produttivo?
L'ultimo Great Minds Against Themselves Conspire è stato composto contemporaneamente da me qui a Lille, a Firenze da Enzo Regi e Massimo Michelotti e a Wangaratta in Australia da Alex, e infine riprocessato e missato a Firenze.
Con Alex ho fin dall'inizio avuto un rapporto umanamente abbastanza distaccato, non è una persona socievole, lavora in modo assolutamente istintivo, non ha mai fatto progetti a lunga scadenza, solitamente scrive mentre si effettuano le registrazioni della sua voce su una musica molto scarna e minimale che viene in seguito arrangiata o cambiata radicalmente. Nei suoi testi parla esclusivamente di se stesso e non ha mai condiviso né gioie né dolori con gli altri componenti del gruppo... Dal lato produttivo è sempre stato molto positivo ed eccitante, con lui non è mai mancato il materiale su cui lavorare e ho potuto scegliere le cose migliori che faceva per creare i brani, dal lato umano non ha mai concesso niente a nessuno semplicemente per la sua completa incapacità nel farlo.

In relazione alla domanda precedente, con l'avvento dei computer com'è cambiato il vostro lavoro di creazione? Che differenze vi sono con il passato (io immagino gli anni '80 per musicisti del vostro genere pieni di synth modificati in casa, nastri magnetici ri-assemblati e cavi, tanti cavi)?
Adesso è tutto molto più veloce da realizzare, il grosso cambiamento sta lì! Puoi "fermare" con più lucidità un'idea senza logorarti il cervello su un loop che hai fatto ascoltandolo per una giornata intera, per poi magari buttarlo via perché non va bene. La scenografia negli anni '80 è apocalittica come la immagini... Scatolette colorate della Boss, una foresta di cavi mal saldati, macchinette giapponesi modificate per avere più uscite indipendenti possibili, sintetizzatori pagati delle fortune e sfruttati al massimo, cassette dappertutto e un sacco di polvere (quella che fa venire l'allergia... Non pensare ad altre polveri eh!).

In passato, la dimensione live ha avuto una grande importanza per i Pankow... Come vivevate il tour (se non sbaglio, nel 1990 avete fatto qualcosa come 120 concerti in un anno... Un record per un gruppo non mainstream!)? Ci si può aspettare qualche live (se non addirittura un tour) in un futuro prossimo?
Sì, come dicevo prima, stiamo completando lo spettacolo live, dal vivo saremo: io ai synth, il vecchio batterista Alessandro Gimignani e Bram alla voce, poi Alessandro Cellai che sarà il live sound engineer che ci seguirà dappertutto. La dimensione live è importante per qualsiasi gruppo, più suoni dal vivo molto e più hai ragione di esistere come artista, tutti gli stimoli che danno motivazioni positive o negative a un musicista nascono li e per me è essenziale esistere come gruppo live. Vivere il tour... Sfortunatamente non è stata una cosa molto presente nella mia vita, a me è sempre piaciuto tantissimo, è la vita come vorrei che fosse tutti i giorni!

Secondo voi, oggi in Italia, un gruppo che suona un genere mai sentito prima, più o meno com'era per voi agli esordi, come può essere accolto?
Beh, con curiosità prima di tutto, è nella natura umana e questo vale non solo per l'Italia. Un gruppo ha una missione principale che è quella di farsi sentire, intrattenere, disturbare, meravigliare, annoiare... In Italia, come nel resto del mondo, esiste una matrice creata dai media, siamo italiani e mangiamo tutti nello stesso modo, ascoltiamo tutti Vasco o peggio... il Pelù, andiamo tutti in ferie in agosto e la domenica mattina accendiamo la tv per assistere a Domenica In, la stessa cosa ma con matrici differenti succede in Germania, Olanda, Grecia, Argentina, Giappone.... Uscire dallo schema, dalla matrice... È molto importante, se produci qualcosa di interessante, qualcosa che stimola positivamente è normale che tu venga ben accolto e questo vale in tutto il mondo.

E' un po' più facile visto l'avvicinamento del mondo tramite Internet?
No! Con Internet non è più facile, è diverso! Nel 1986 abbiamo fatto uscire il nostro primo EP e non esisteva nemmeno il cellulare, tutto via fax, telefax, posta e pochissime telefonate perche costavano troppo, eppure tutto filava con la stessa velocità di adesso, forse anche meglio!

So che hai collaborato alla stesura dell'ultimo dei Neon. Avete altri progetti oltre ai Pankow al momento?
Si, il fenomeno Neon si è risvegliato, si sono fermati per più di dieci anni e hanno ripreso a suonare dal vivo quattro anni fa. Nel 1979 ho conosciuto Marcello Michelotti e di lì a poco creò i Neon, erano in due e suonavano solo sintetizzatori... Esordirono con un paio di concerti al Banana Moon a Firenze, io e Massimo (suo fratello poco dopo con me nei Pankow) lo seguivamo dappertutto e registrammo uno di quei concerti, lo scorso anno uno di quei due è stato pubblicato su CD. Non è stata una collaborazione, ho proposto questa cosa al "discografico" che ha pensato fosse una cosa interessante visto il recente ritorno dei Neon sui palchi ed ha subito accettato, ho riequalizzato e ripulito le registrazioni, Marcello mi ha dato qualche foto e ho fatto anche la copertina. Comunque sì, ho un paio di altri progetti che sto portando avanti, ma adesso la priorità è Pankow!

Avete in progetto altre uscite per la vostra label Wheesht! o avete messo in pausa il progetto?
Wheesht! è stata creata da me e Gordon Sharp per inaugurare l'uscita dell'ultimo album dei Pankow e per le successive ristampe dei primi due Cindytalk. Quel nome non verrà mai più usato, i progetti che avevamo in ponte sono crollati dopo che ci siamo resi conto che continuare non era possibile in termini economici.

Com'è, infine, il futuro prossimo dei Pankow?
Al solito... Musica, concerti e se possibile dischi!

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