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Black Future

di Riccardo Osti ~ 05/01/2010
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Il varco sulla Atroce Dimensione è stato riaperto

Era logico che qualcuno prima o poi ci provasse ad aprire quella porta che i Voivod sembravano aver definitivamente chiuso, quella che dava su una dimensione fatta di inquetanti viaggi nelle galassie alle estremità dell’universo, di teorie del complotto, di ipercubi e di altre diavolerie fantascientifiche che la band di Michael Langevin aveva esplorato come nessun altro prima di loro. La chiave per riaprire questa porta l’hanno trovata i Vektor, dall’Arizona, una terra dalle caratteristiche diametralmente opposte a quelle delle fredde lande canadesi, e si chiama Black Future, uno degli album più coraggiosi e densi di responsabilità degli ultimi anni.

Badate bene, però: qui non si tratta di cavalcare l’onda nostalgica del thrash. I Vektor riprendono un discorso interrotto ai tempi di Dimension Hatross (vale a dire prima dell’esacerbazione dei trip allucinogeni dei Voivod) e lo ripropongono senza snaturarlo, bensì adattandolo ai canoni attuali del metal estremo allontanandone, comunque, le influenze più  modernistiche già a partire dal look e dalla cover in pieno stile “B-series” ottantiano. Ma i Vektor non si fermano a questo: il loro ripescaggio coinvolge le frange più tecnicistiche del thrash, quelle dominate da gente come Watchtower, Atheist e Coroner, il tutto attraverso una personalità ben demarcata ed una perizia esecutiva di livello elevato.

I vari brani, così, risultano estremamente avvincenti e tutt’altro che scontati, a partire dalla lisergica cavalcata della title-track che ci riporta immediatamente nella “dimensione atroce” voivodiana, oppure nelle sghembe partiture della sinistra Oblivion, o nelle aperture spaziali di Deoxyribonucleic Acid, fino a toccare livelli epici in tre canzoni che superano i dieci minuti di lunghezza, Forest of legend, Dark Nebula e Accelerating Universe, caratterizzate da interludi di grande atmosfera che spezzano accelerazioni talora al limite del parossismo.

La porta è stata nuovamente aperta. Chi ha il coraggio, ora, di attraversarne la soglia?

Di recente, nello stesso genere:

Artillery
When Death Comes
Atheist
Unquestionable Presence- Live at Wacken
Whiplash
Unborn Again
Revocation
Existence Is Futile

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si dice sul forum...

Gruppo e album della madonna!
di C.D.F.75 il 05/01/2010 18.29.24
ottimo! ci voleva un macigno bello duro così per iniziare bene il 2010. però, secondo me, existence is futile dei revocation uscito qualche mesa fa via relapse è ancora meglio!
di chAos il 07/01/2010 11.34.01
Per quanti anni di ascolti metallici possa avere sul groppone, lo ammetto, il thrash non è mai stato il mio pane quotidiano (tranne poche eccezioni). Ma appena ho sentito parlare di Voivod e Coroner (!!!) mi sono messo alla ricerca di questi quattro pazzi. Poi ho seguito il consiglio di chAos...ma i Revocation (nulla eccependo in termini di tecnica e attitudine) non mi sembra abbiano nè la follia nè il gusto melodico dei Vektor, e onestamente mi meraviglio di come la Relapse si sia lasciato sfuggire il debut di questi ultimi! Non lo so...a volte l'etichetta statunitense, per quanto osannata, sembra voler ostinatamente foraggiare gruppi un pò troppo standardizzati. E pensare che se tre anni fa i nostri Cubre (giusto per rimanere in ambiti di tecnica e feeling estremo) avessero potuto far uscire Sights Of Unstable Flows via Relapse, adesso ne staremmo ancora parlando...cheers!
di mika il 07/01/2010 15.01.37
mmh. sono dubbioso. mi chiedo quando smetteranno le variazioni su tema e il citazionismo. per non parlare di logo e grafica.
di cranioclast il 07/01/2010 19.19.49
Quoto Cranioclast, sia per quanto concerne i Vektor che per quanto riguarda i Revocation... Se vado a spulciare la mia pigna di vecchi LP certamente trovo di molto meglio...
di Tenebrae il 08/01/2010 22.35.21
1) Mai mangiato peperoni in vita mia. Nel Cabernet ci sono forti sentori di peperone...ma se mi capita tra le mani, cavolo se non me lo bevo in allegria! 2) Nei Cubre ci senti gli Slayer, i Napalm Death e magari, che ne so, i Kiss It Goodbye!...eppure sono un gruppo fenomenale, un caso isolato nel desolante panorma estremo italiota (infatti nessuno ne parla nei forum...)! 3) I Vektor................................. Chi ha orecchie per intendere...si goda il 2010 (con tanta nostalgia quanta ne può bastare per i bei tempi scalfiti nella memoria e nei padiglioni auricolari)!!! :)
di mika il 09/01/2010 15.35.13


Et voilà anche la recensione dei Revocation è servita.
di Giancarlo Maero il 10/01/2010 11.47.22
Godimento Estremo.
di Manzotin il 11/01/2010 12.21.51

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