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 Mulatu Astatke - New York – Addis – London The Story of Ethio Jazz 1965-1975
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Strut Records / Audioglobe
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New York – Addis – London The Story of Ethio Jazz 1965-1975

di Alberto Leone ~ 18/12/2009
Un dono per veri musicofili

Se invece dei pretestuosi greatest hits dei vari Gigi D’Alessio, Pausini, Ramazzotti o dei boriosi ultimi successi di Bublé e Biondi o dei lussuosi/costosi quanto inutili cofanetti di “mostri” (purtroppo non sacri) del rock che abbondano sugli scaffali natalizi, beh, se per un remotissimo caso voleste optare per un regalo veramente originale ad un vero amante della musica, allora potete star certi di fare un figurone impacchettando, con tutti i fiocchi del caso, questa antologia del padre del Jazz etiope.

Nato in Etiopia, cresciuto in Galles e negli Stati Uniti per poi far ritorno a madre Africa, Mulatu Astatke ha saputo combinare, con maestria e senso della misura, il jazz orchestrale di Duke Ellington, le suggestioni cosmiche di Sun Ra, elementi liturgici della Chiesa copta e ritmiche afrocubane, per creare composizioni di una godibilità alla portata delle orecchie più tradizionali così come di quelle aperte alla modernità ed all’innovazione. Un vero e proprio arcobaleno timbrico è garantito dall’utilizzo, accanto agli usuali fiati, pianoforte ecc, di strumenti dell’antica tradizione etiope quali il krar (una lira a 12 corde) e la Begena (sorta di arpa a 10 corde), legati dall’immancabile vibrafono suonato da Mulatu con paradisiaca sensibilità.

Riscoperto solo nel 2005 grazie all’utilizzo, nella colonna sonora del film Broken Flowers di Jim Jarmusch, del brano Yekermo Sew (qui contenuto) e definitivamente sdoganato qualche mese fa dalla collaborazione con gli Heliocentrics, Astatke si mostra, grazie alla Strut Records, in tutta la sua misconosciuta, multiforme grandezza disseminata tra Europa, Africa ed America insieme a diversi collaboratori sempre all’altezza.

Un solo avvertimento, accertatevi che l’amico/parente cui deciderete di fare questo dono non si autoproclami avventatamente musicofilo citando brani di Britney Spears o evocando le liriche di Madonna perché, poverino, potrebbe rimanerci molto molto male.

Di recente, nello stesso genere:

Antrabata
Dark&Bright
Moodring
Scared of Ferret
A Spirale
Agaspastik
Elisir
Pere e Cioccolato

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