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Watershed

di Eugenio Crippa ~ 30/05/2008
Opeth come il Tè Lipton: per me, numero uno!
Il sottotitolo della recensione non è nuovo, è stato rubato ad un vecchio articolo letto tempo fa su una rivista italiana, così come il frontman degli Opeth, Mikael Åkerfeldt, è solito ispirarsi a titoli e testi altrui per scrivere i propri. Potremmo anche non dire niente di una band che con il passaggio alla Roadrunner Records, tre anni fa, ha compiuto il balzo definitivo quanto a popolarità. Una diffusione su scala mondiale che nemmeno la Music for Nations era riuscita a garantire, seppur abbia finalmente sdoganato il combo svedese da semplice status di cult band ad importante realtà del gotha heavy metal.

“Watershed”, spartiacque, è una sottile linea tracciata tra un passato non lontano ed un futuro che non potrebbe sembrare più radioso. È la risposta agli abbandoni di due importanti elementi come il batterista Martin Lopez ed il chitarrista Peter Lindgren, ed alle conseguenti critiche degli ascoltatori, che già avevano gettato fango sul passaggio di etichetta, temendo che questo potesse gravare sulla qualità della musica. Invece queste sette nuove tracce sono un violento schiaffo in volto a quanti ormai davano il quintetto per spacciato.

Qualità abbiamo detto. A conti fatti, è l’elemento che contraddistingue ogni release degli Opeth. Che con “Watershed” hanno voluto sperimentare nuove soluzioni pur senza stravolgere – e di conseguenza snaturare – il proprio sound. Potremmo nominarne una per ciascun brano. L’opener “Coil” fa uso per la prima volta di una voce femminile, “Heir Apparent” di una slide guitar, la bellissima mellow-song “Burden” sfoggia un assolo di tastiere in perfetto stile anni ’70 – quando in ‘Ghost Reveries’ lo stesso strumento era solo un supporto, mai protagonista –, nel trittico finale compaiono strumenti a fiato e ad arco; e nella restante “The Lotus Eater” si comincia con una sorta di ninnananna, un blast-beat che irrompe improvviso sovrastato da clean vocals, un break simil-funky e chi più ne ha più ne metta. Tutte queste cose già le sapete a menadito, se siete tra i fan più incalliti della band. E se siete invece alla ricerca di una recensione negativa a questo disco, mi spiace ma capitate male. “Watershed” è l’ennesima conferma del fatto che agli Opeth ancora non riesce di fare qualcosa di brutto, forse proprio perché non è nella loro natura. E, se permettete, non c’è condanna più bella dell’avere una band destinata a pubblicare grandi dischi. Un altro tassello fondamentale per una band essenziale.

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si dice sul forum...

Pur non avvicinandosi alle vette già raggiunte, un disco da non perdere.
di Anders il 30/05/2008 21.20.11
E' un disco bellissimo, molto più del precedente, che onestamente continua a piacermi il giusto. Sono più affezionata ai primi 3 dischi, e questo me li ricorda. Sinceramente mi riporta più al periodo 'Stil Life'.
'Coil' in apertura è da paura, insolita... Comunque ci sento dei riffettoni che oltrei ai soliti ed immortali Morbid Angel, mi ricordano addirittura i Megadeth!
~~~~~~
http://www.klimt1918-fever.net
di Wildhoney il 30/05/2008 23.57.41
Wildhoney ha detto: E' un disco bellissimo, molto più del precedente, che onestamente continua a piacermi il giusto. Sono più affezionata ai primi 3 dischi, e questo me li ricorda. Sinceramente mi riporta più al periodo 'Stil Life'.
'Coil' in apertura è da paura, insolita... Comunque ci sento dei riffettoni che oltrei ai soliti ed immortali Morbid Angel, mi ricordano addirittura i Megadeth!

Vero. 'Ghost Reveries' è più dispersivo in alcuni tratti, cosa messa a punto al meglio in 'Watershed'.
Menzione d'onore a Per Wiberg ed un plauso a Martin Axenrot, che pur non raggiungendo le vette di Mr. Lopez, si è come 'epurato' suonando con gli Opeth, affinando uno stile nuovo in le sfuriate death sono solo un contorno. I tempi dei Bloodbath sembrano lontani...
di Anders il 31/05/2008 12.00.38
Watershed è sicuramente un ottimo lavoro...Probabilmente sarà più difficile da digerire per i fan legati alla matrice metal del combo svedese. Qui in effetti il metal c'è ma è ormai derivato (come da un pezzo a questa parte) verso lidi decisamente progressive. La perdita del buon Peter Lindgren mi aveva preoccupato un po' ma devo dire che gli elementi nuovi si sono integrati alla perfezione nella band di sua maestà Mikael Åkerfeldt. Se dovessi esprimere un voto direi 8/10 con lode...

Il mio brano preferito è Porcelain Heart ma anche Burden e Coil sono perle che resteranno nella discografia degli Opeth.
di QuarzoNero il 31/05/2008 13.40.23
stanno sempre una spanna sotto la perfezione,sarà per questo che mi piacciono tanto?
gran bel disco da riascoltare più e più volte.
di barusso il 04/06/2008 23.22.40
Le nostri mogli avevano problemi d'insonnia ma gli abbiamo preso questo disco.
Grazie Opeth!
di I marsigliesi il 05/06/2008 18.42.35
I marsigliesi ha detto: Le nostri mogli avevano problemi d'insonnia ma gli abbiamo preso questo disco.
Grazie Opeth!


più che altro, a questo scopo consiglierei Ghost Reveries allora (oltremodo prolisso e noioso, imho). Questo invece per ora rimane se non un capolavoro, almeno una piacevola sorpresa. Nel senso che ero molto prevenuto dopo lo scialbo GR e, soprattutto, in virtù degli abbandoni eccellenti di Lopez (insostituibile) e Lindgren. L'ho approcciato non dico controvoglia, ma più che altro per inerzia/abitudine, ma mi par di poter dire che ci restituisce un gruppo sicuramente in salute. Pregi e limiti degli opeth ormai li conoscono anche i sassi, ma i miei timori in termini di sound si stanno rivelando malriposti, debbo dire. Se mantiene le premesse, comincio ad essere ottimista.. il tempo dirà
di lukinn il 06/06/2008 11.14.50
Disco spettacolare!!!!!!!!!!!
Forse il loro lavoro più ispirato (insieme a Damnation) dai tempi di "Still Life". Quanto adoro poi questa matrice progressive anni '70 messa in primo piano!
Finalmente dopo la super delusione dei Tiamat e la mezza delusione dei Moonspell, un gruppo storico che stupisce in positivo!
L'edizione limitata con bonus track ecc. è bellissima
di dave il 06/06/2008 23.42.44
L'ho preso ieri originale, ma i testi 'ndò stanno? Dove li posso trovare? Come si fa a tirar fuori un'edizione così bella, col booklet senza testi?
~~~~~~
http://www.klimt1918-fever.net
di Wildhoney il 08/06/2008 18.26.39
Wildhoney ha detto: L'ho preso ieri originale, ma i testi 'ndò stanno? Dove li posso trovare? Come si fa a tirar fuori un'edizione così bella, col booklet senza testi?


Pare (o almeno, così dicono i beneinformati) che il contenuto delle liriche fosse troppo intimo e personale secondo il buon Mikael, da cui la decisione dello stesso di non inserirli nel booklet.... sarà..
Io per ora l'ho scaricato brutalmente, ma mi riserbo l'acquisto dell'originale quanto prima
di lukinn il 09/06/2008 17.19.36
Mmh, ma per quanto ne so gli Opeth non mettono mai i testi nei loro booklet...
Scelta opinabile, concordo...
di Tenebrae il 10/06/2008 10.36.08
Scelta del cazzo, se vogliamo essere più espliciti.
di Giancarlo Maero il 10/06/2008 13.08.33
molto bello.
di Iacopo De Gregori il 10/06/2008 13.14.16
Tenebrae ha detto: Mmh, ma per quanto ne so gli Opeth non mettono mai i testi nei loro booklet...
Scelta opinabile, concordo...


in realtà i testi li hanno sempre messi, dal primo al penultimo disco...
di Eugenio Crippa il 10/06/2008 15.12.38
opethpainter ha detto:
in realtà i testi li hanno sempre messi, dal primo al penultimo disco...


Vero, ho detto una vaccata...
Probabilmente mi confondo con qualcun altro...

Anyway, per quanto concerne il disco, dopo un primo ascolto non è che sia rimasto granché impressionato...
Mi sembra un ripetere i soliti schemi lasciando sempre più spazio alla melodia ed allontanandosi progressivamente dal Metal...
In my opinion han fatto di meglio, ma magari fra un po' di ascolti cambio idea...
di Tenebrae il 10/06/2008 17.56.25
Mi hanno detto che su Metal Archives già si trovano, quindi li leggerò da lì. Non mi piace quando c'hanno un bell'artwork e tutto e non mettono i testi... e poi nell'ultima pagina ce so' tutti quei simbolini strani...

@ Tenebrae
Fra un po' di ascolti, me sa che te ricredi davvero, fidati.

~~~~~~
http://www.klimt1918-fever.net
di Wildhoney il 10/06/2008 22.10.40
Simbolini strani?
di Giancarlo Maero il 11/06/2008 14.41.38
Si, l'ultima pagina del booklet è piena di simbolini strani...
Mi riporta alle elementari, quando facevamo i codici segreti inventandoci le lettere...
di Tenebrae il 11/06/2008 14.55.18
quelli sono i testi crittografati... pare c'entri qualcosa anche il racconto 'lo scrabeo d'oro' di e.a.poe...
di Eugenio Crippa il 11/06/2008 15.36.13
ho un problema....... da luglio non esce più dal lettore...... a me sinceramente era piaciuto comunque anche GR..... ma questo lavoro è una spanna sopra
di pirce il 08/11/2008 23.46.30
ho un problema....... da luglio non esce più dal lettore...... a me sinceramente era piaciuto comunque anche GR..... ma questo lavoro è una spanna sopra
di pirce il 08/11/2008 23.47.54
ho un problema....... da luglio non esce più dal lettore...... a me sinceramente era piaciuto comunque anche GR..... ma questo lavoro è una spanna sopra
di pirce il 09/11/2008 12.37.08

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