Adriano Modica
Il fantasma ha paura
Arte pura in controluceStrutturato con estrema cura e dedizione “Il fantasma ha paura” (seconda parte della trilogia iniziata due anni fa con “Annanna”) è la nuova uscita per l’etichetta Trovarobato di Adriano Modica.
Arrangiatore, scrittore e musicista poliedrico di precisione eccelsa, Adriano giunge alla realizzazione (insieme al gruppo Terza Mano) di questi otto nuovi brani dopo un percorso che lo ha portato, in vari momenti, a toccare diverse sfaccettature dell’arte e dopo un lungo periodo d’introspezione.
Capace di catturare l’attenzione senza scomporsi in maniera esagerata, il cantautore calabrese espone il suo pensiero avvalendosi di una strumentazione ricca (organo Farfisa, flauto, theremin e tutto ciò che riesca a creare un’atmosfera dal sapore vintage), e mostrando uno studio, a tratti maniacale, per la cura della sfumatura timbrica.
Ne scaturisce un suono ricercato nei particolari (vedi le cicale filmiche dell’apertura di “Allegro ma non troppo”), mutevole, fatto di piani sonori saggiamente sovrapposti, dai colori tenui e rassicuranti. L’album gode anche di un’ottima qualità di registrazione (aspetto spesso trascurato) e quindi tutte le soluzioni messe in gioco da Adriano risaltano in maniera superba.
Gusto per soluzioni ritmiche (mai troppo scontate) e per le citazioni nascoste tra le righe (i gabbiani della pinkfloydiana “Echoes” presenti in “Il gigante si sveglia” sono una finezza da rimarcare) creano una bella e trascinante originalità, tesa all’espressione del pensiero cantautorale.
C’è ricerca sonora, ci sono idee e modi unici d’interpretazione musicale, ed è inspiegabile che tutto questo tesoro non abbia ancora visto la luce del sole e resti sotterrato (speriamo ancora per poco) sotto un cumulo d’indifferenza e superficialità.