Caterina Balivo parla a cuore aperto: “Ho visto l’inferno…”

La conduttrice Caterina Balivo si racconta a cuore aperto rivelando di aver visto l’inferno: i dettagli della vicenda

Caterina Balivo, classe 1980, è una conduttrice televisiva ed ex modella italiana e rappresenta una dei volti più apprezzati Rai soprattutto per la sua intelligenza, bellezza e per la sua professionalità che la contraddistinguono dal resto. tra i programmi più famosi a cui ella è stata alla conduzione vi è Detto fatto e Vieni da me. Ella nasce a Napoli ma cresce ad Aversa e si avvicina sin da giovanissima al mondo dello spettacolo, partecipando al concorso di bellezza Miss Italia, classificandosi terza nella finale di Salsomaggiore Terme.

 

cate caschetto
Curiosità (foto web)

Dopo la sua esperienza al concorso di bellezza più importante d’Italia, si dedica subito ad alcuni programmi televisivi, esordendo con Scommettiamo che..?, condotto da Fabrizio Frizzi in qualità di valletta e, successivamente collabora con altri programmi e show come I raccomandati di Carlo Conti, Miss ItaliaMiss Italia Top e Miss Italia Notte. Dopo una piccola parentesi nel 2003 sul canale Stream News dove conduce il varietà Bollicine, torna in Rai come conduttrice del varietà Courmayeur on Ice e fa il suo ingresso nel cast di Unomattina, dove conduce la rubrica Unomattina Estate In Giardino e lo spin-off Unomattina Estate Sabato & Domenica. 

Ha condotto lo show Vieni da me, uno dei programmi più seguiti dal pubblico italiano in onda su Rai Uno dove con la sua capacità e professionalità ha raccontato e fatto raccontare a cuore aperto tantissime storie di molti personaggi famosi. Ma, un anno fa ha deciso di lasciare anticipatamente il programma per via di impegni famigliari rivelando: “L’anno scorso ho dovuto interrompere con un mese di anticipo il mio programma, Vieni da me. A maggio eravamo tornati in onda ma mio marito se n’è andato di casa: non poteva rischiare, per motivi suoi personali di salute, di essere esposto al contagio. Tre figli senza scuola, la diretta ogni giorno: non ce la facevo”.

Caterina ha deciso di raccontare e di dare un giudizio su un determinato episodio reale relativo e inserito in un film, La scuola Cattolica.

LEGGI QUI>“Io di te non mi fido!”: duro confronto al ‘Gf Vip’, saltano gli schemi

LEGGI QUI>Pierpaolo Pretelli, la rivelazione a sorpresa | Con Giulia Salemi cambierà tutto

Caterina Balivo e il parere sul film “La scuola cattolica”

Catrina balivo seria
Un parere (foto web)

La Scuola Cattolica è uno dei film più veritieri e suggestivi che oggi abbiamo il piacere di poter visionare al cinema; diretto da Stefano Mordini, racconta la vita di alcuni ragazzi costretti a far del male per essere uomini, veri e forti, in un periodo, quello del 1975, dove ogni occasione e ogni elemento vale per farsi accettare dalla società. Narra anche uno dei delitti più atroci, il delitto del Circeo, dove quattro ragazzi uccidono, violentano e segregano due ragazze innocenti, Rosaria Lopez e Donatella Colasanti, di cui però, quest’ultima fingendosi morta si riesce a salvare.

Caterina Balivo ha deciso di postare un suo parere personale attraverso un post su Instagram: “Ho visto al cinema  “La Scuola Cattolica” con protagoniste famiglie che non mi piacciono, quelle che nascondono la polvere sotto al tappeto, e ragazzi spaesati che farebbero di tutto per farsi accettare. […]Ho visto l’inferno in questo film, la mia testa stava per scoppiare, sarei voluta scappare mentre qualcuno mi avrebbe urlato: tranquilla, è solo un film!
No, non è un film. E’ la storia di un Paese in cui manca un’educazione sentimentale e lo vieta ai minori di 18 anni quando poi sono loro che (dai 16 in su, sia chiaro) dovrebbero vederlo e porsi delle domande sul perché gentilezza, intelligenza e sogni vengono messi da parte per far vincere il male verso gli altri
Ps: il film racconta il delitto del Circeo del 29/30 settembre 1975, durante il quale tre ragazzini appena maggiorenni decidono di portare in una casa al Circeo due ragazzine di borgata, “pezzi di carne erano e pezzi di carne sono diventati” e saranno uccise. Una di loro però… non vi dico altro!”

Gestione cookie