La finta email dall’Agenzia delle entrate, ecco come evitare la clamorosa truffa

Il mondo del web è in allerta per una truffa che si riferisce all’Agenzia delle entrate e che arriva, semplicemente, tramite una email.

Come sempre, c’è da fare attenzione al web e alla miriade di inganni in lui nascosti, che potrebbero creare situazioni spiacevoli. Una fra queste è quella messa in scena da alcuni hacker che, sotto forma di email, hanno messo in piedi una truffa che si nasconde sotto il falso nome dell’Agenzia delle entrate.

 

Due mani con guanti e soldi
Una mano con dei soldi e un’altra su un pc (WebSource)

I modi per poterla evitare ci sono e devono essere messi in atto per raggirare l’ennesima problematica fornita dai malware. Ad ora, privati e aziende, destinatari della posta, tengono le antenne ben dritte, per poter evitare spiacevoli inconvenienti.

La truffa attinente all’Agenzia delle entrate che fa scatenare il web

La scritta spam su un display
Alcune mail spam su un display (GettyImages)

Il controllo anti spam dei nostri personal computer a volte non riesce a frenare proprio tutte le email pubblicitarie. Proprio per questo, tocca agli utenti stare attenti a non cadere nella trappola della truffa camuffata dall’Agenzia delle entrate, che arriva sotto forma di email.

Ad un primo sguardo, sembra facile capire perché siano molti ad essere stati preda di questo attacco di hackeraggio. In effetti, sembra una vera e propria email inviata dall’ente e siglata col nome del direttore, ma è tutta una messa in scena. Il consiglio che arriva dall’Agenzia è quello di cestinare immediatamente la mail. Questo è da fare prima che si apra un file excel, in cui bisognerebbe inserire la password usata per l’account della società.

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La forma dell’email ricevuta e alcuni consigli per scongiurare problematiche simili

Una mail gigantesca appesa ad un muro
Una mail in formato digitale appesa a un muro (GettyImages)

Quando arriva l’email truffa, inerente all’Agenzia delle entrate, la prima cosa che si nota è la notifica di incoerenze o di eliminazioni periodiche dell’iva. Si vede anche una parte che indica il cassetto fiscale e un archivio allegato da aprire. Una volta aperto l’allegato, il malware si attiva e si apre un file excel, che chiede la personale password.

Meglio informarsi per bene su come si possano evitare certi attacchi informatici ed i modi ci sono. In particolare, si consiglia alle aziende di far effettuare dei corsi di aggiornamento ai dipendenti, per poter riconoscere facilmente i phishing.

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