Maurizio Costanzo dall’attentato alla “malattia mentale”: oggi come sta

Maurizio Costanzo fu vittima di un pericolosissimo attentato, in cui si salvò solo per un fortunato episodio, andiamo a scoprire oggi come sta

Maurizio Costanzo (Instagram)

Maurizio Costanzo è un famosissimo giornalista, conduttore sia televisivo che radiofonico, autore e regista nato a Roma, con origini abruzzesi il 28 agosto del 1938. Muove i suoi primi passi della sua carriera nel mondo del giornalismo, cominciando sin da giovane.

L’esordio nel mondo dello spettacolo arriva qualche anno più tardi attraverso la radio. Dagli anni 70 invece comincia ad apparire in televisione, alla conduzione di alcuni talk show. Tra questi troviamo “Acquario”, “Grand’ Italia”, “Fascination”, fino ad arrivare allo spettacolo di maggior successo “Il Maurizio Costanzo show”, dal 1984.

Costanzo è stato direttore artistico del “Teatro Parioli” di Roma fino al 2011. Inoltre ha avuto un’esperienza come regista, nel film “Melodrammore”, e da sceneggiatore in svariate altre pellicole. Ed è proprio qui, al Teatro Parioli che avvenne una delle pagine più brutte della storia italiana.

 

Costanzo a quei tempi era noto per le sue inchieste antimafia, che preoccupavano e non poco i boss di quel periodo. Il conduttore divenne un personaggio scomodo e così le organizzazioni criminali presero una drastica decisione.

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Maurizio Costanzo dall’attentato alla malattia. Come sta oggi?

Fu proprio fuori al Teatro Parioli che venne deciso di porre fine alla vita di Maurizio Costanzo e della sua compagna, colpevoli di star ostacolando gli affari della malavita organizzata.

Si arrivò così a quel fatidico 14 maggio del 1993. All’uscita del teatro gli fu tesa una trappola con un esplosivo che però non ebbe l’effetto sperato. Fu solo grazie ad un’esitazione dell’attentatore che lui e sua moglie riuscirono a salvarsi.

Nonostante questo non si è mai tirato indietro continuando con il lavoro che ama di più, anche se si è occupato sempre meno di inchieste di stampo mafioso. Ad oggi non ha ancora rinunciato ad apparire davanti le telecamere, conducendo ancora qualche programma in onda sulle reti Rai, come ad esempio “Rai, storie di un’italiana” e “Il gran varietà” tra il 2019 ed il 2020.

È un vero appassionato della televisione, ma a quanto pare non gli piace solo apparire ma anche guardarla. Non molto tempo fa confessò infatti di avere a casa ben 12 schermi, sintonizzati su 12 canali diversi e di guardarli contemporaneamente.

Lui stesso la definì “una malattia mentale”. Noi lo potremmo definire semplicemente come un uomo che ama ciò che fa, e che è sempre alla ricerca di nuovi metodi per intrattenere il pubblico.