Maurizio Costanzo dall’attentato alla “malattia mentale”: oggi come sta

Maurizio Costanzo fu vittima in passato di un episodio molto particolare che scatenò terrore. Questo portò a un attentato che nessuno scorderà.

Maurizio Costanzo (Instagram)

Giornalista, conduttore televisivo e radiofonico, autore, regista praticamente Maurizio Costanzo ha fatto tutto nella sua carriera. Questo gli ha permesso di svariare in numerose avventure che hanno permesso al pubblico di apprezzarlo per le sue grandissime capacità.

Nel mondo dello spettacolo è arrivato attraverso la radio. Sicuramente il suo più grande successo rimane il “Maurizio Costanzo Show” che porta avanti dal 1984 e che gli ha permesso di conquistare il pubblico.

Inoltre è stato anche direttore artistico del Teatro Parioli di Roma fino al 2011 contribuendo a numerosi successi. Da regista ha diretto un film che però sinceramente non ha lasciato grande traccia, ma che era comunque molto bello, Melodrammore.

Tra i suoi impegni abbiamo visto anche le inchieste antimafia che hanno raggiunto un pubblico sempre più importante e permesso di arrivare a una decisione che nessuno si poteva aspettare.

LEGGI QUI>>> Giorni difficili per Maria De Filippi: la sua reazione è inaspettata

LEGGI QUI>>> Maria De Filippi e il pianto in diretta: la morte della persona amata

LEGGI QUI>>> Maria De Filippi tra maschilismo e tristezza: il difficile rapporto con il nonno

Maurizio Costanzo dall’attentato alla malattia. Come sta oggi?

Maurizio Costanzo era stato preso di mira. Fuori dal Teatro Parioli qualcuno aveva deciso di provare a porre fine alla sua vita. Lui e la compagna erano colpevoli di ostacolare con ogni mezzo la malavita.

Era il 14 maggio del 1993. Fuori dal teatro fu tesa all’uomo una trappola con un esplosivo, che per fortuna non portò alla sua morte. L’esitazione dell’attentatore alla fine valse loro la salvezza.

Nonostante questo brutto episodio non è mai uscito dal giornalismo. Il suo lavoro, amato per lunghi anni, gli ha permesso di arrivare davanti alle telecamere riuscendo anche a tornare su argomenti spinosi come questi.

Un tempo confessò di avere ben 12 televisioni diverse per essere sintonizzato su 12 diversi programmi in contemporanea e fu proprio lui a parlare di “una malattia mentale”.