Clementino dalla comunità per tossicodipendenti al successo: ecco cosa fa oggi

Clementino, il famoso rapper, prima di arrivare al successo ha vissuto una vita border line, per la quale però ha pagato il prezzo

Clementino (Instgaram)

Clementino, all’anagrafe Clemente Maccaro, nacque ad Avellino il 21 dicembre del 1982. Ad oggi è uno dei cantanti più influenti della scena rap, ma il suo successo ha radici molto profonde.

Tra il 2004 ed il 2006 vince moltissime competizioni di freestyle, che gli permettono di farsi un nome nell’ambiente musicale. Anche grazie a questo arrivò a firmare il suo primo contratto con un etichetta discografica (indipendente), la Lynx Records.

Pubblica cosi il suo primo album, nell’ormai lontano 2006, dal controverso titolo “Napolimanicomio“. Tre anni più tardi entra nei Videomind, pubblicando nel 2011 I.E.N.A. mentre nel 2012 decide di formare i Rapstar, insieme a Fabri Fibra.

Soltanto un anno dopo arriva un contratto con la major discografica Universal, con la quale pubblica l’ennesimo album. “Mea culpa” è il nome dell’album che riscuoterà un notevole successo, diventando disco d’oro.

 

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da CLEMENTINO (@clementinoiena)

La sua storia però non è fatta solo di successi. Dietro la fama e la musica c’è un lato oscuro del cantante.

LEGGI QUI>>> Francesco Coco: da calciatore a stilista moderno | Ecco che fine ha fatto

LEGGI QUI>>> Mara Venier vs Barbara D’Urso: il siparietto che deride quest’ultima

Clementino: dalla comunità al grande successo

Soltanto due anni fa usciva “Tarantelle” l‘ultimo album di Clementino, presentato sul palco del teatro Verdi di Milano. “Oggi sembro Benigni” disse scherzando in quell’occasione, il rapper è famoso nell’ambiente per la sua innata simpatia.

“Questo disco è un concept che raffigura il Clementino adolescente che vuole diventare rapper ” racconta a Rockol”. “E ora che lo sono davvero mi guardo indietro e racconto quello che ho passato”.

“Tarantella” in dialetto napoletano significa guai, e quale miglior modo di parlare della sua vita visto che lui di guai ne ha passati molti nella sua vita. “Due anni d’inferno. Sono stato in comunità due volte per colpa della cocaina, sono stato in cura da uno psicologo”.

L’album si chiama Tarantelle proprio per evocare quegli anni turbolenti. Da queste esperienze sono ispirate canzoni come “Un palmo dal cielo” che parla dei sogni che Clementino faceva mentre si trovava in comunità e che trascriveva ogni mattina.

 

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da CLEMENTINO (@clementinoiena)

Il suo è stato un passato molto difficile, fortunatamente questo gli è servito a diventare la splendida persona che è oggi e quindi può guardare al passato senza rimorsi. Oltre alla musica, in cui è protagonista, di recente lo abbiamo visto vestire i panni del giudice in “The Voice Senior”.

Ma non è l’unico ambito in cui si è cimentato. Il buon Clemente vanta anche diverse apparizioni sul grande schermo, l’ultima nel 2020 nel film “Cobra non è”, con la regia di Mauro Russo