Disabile multato, Salvini: “Pd cinico, gliela pagheremo noi”

Polemiche e caos tra Matteo Salvini, leader della Lega, ed il Partito Democratico. Protagonista un disabile multato: ecco cos’è accaduto.

salvini (instagram)
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La crisi incombente del Governo Centrale non frena i politici dai temi di estrema attualità come le normative imposte per evitare il contagio da Coronavirus. Emblematico il caso di un Bar nelle Marche e di una sanzione elevata dalle forze dell’ordine

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Su tale episodio si è espresso anche il leader della Lega, Matteo Salvini, scatenando le polemiche e le reazioni di diverse personalità di spicco, tra cui anche Iacopo Melio.

Il caso del disabile multato

disabile multato (web source) salvini
disabile multato (web source)

Il tutto è accaduto a Porto Recanati nei giorni scorsi, quando un uomo 58enne, affetto da distrofia muscolare, costretto a muoversi in carrozzina, ha rimediato una multa di 400 euro per essersi rifugiato in una pizzeria a causa del freddo per consumare un caffè. La sanzione è stata elevata perché il luogo in questione si trova in zona arancione e di conseguenza non è consentita la consumazione a banco o tavolino.

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Nonostante il disagio fisico dell’uomo, i controlli sono però andati avanti imperterriti e non si è riuscita ad evitare la sanzione. Ad esprimersi in difesa del disabile ci ha pensato proprio Matteo Salvini accusando: “Ma perché non si applica la legge del Buonsenso?”. Queste le sue parole che portano con sé anche un lungo strascico di polemiche sul caso che ha infiammato il Partito Democratico delle Marche che ha confermato la multa.

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Intervenuto anche Melio oltre Salvini

Lo stesso leader ha quindi commentato la scelta: Scelta davvero cinica, se non verrà ritirata la sanzione, la pagheremo noi”. Un gesto che ha trovato però l’opposizione dell’attivista Iacopo Melio, il quale ha accusato il leader di centro destra: “Quando imparerai a fare politiche e non sciacallaggio?”.

Ha poi continuato schierandosi contro il disabile 58enne multato:La legge è uguale per tutti, è anche questa inclusione”. Parole che di conseguenza non spengono le polemiche, anzi, le amplificano in un contesto già complicato sia per i ristoratori che devono rispettare le normative sia per la popolazione.

Quest’ultima che sta perdendo sempre più la libertà. Vedremo se la sanzione verrà effettivamente pagata dalla Lega e se per il futuro le forze dell’ordine agiranno in maniera diversa.

 

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