
Dal 19 ottobre 2026 Napoli ha attivato il suo piano stagionale di limitazione del traffico per i veicoli più inquinanti: un’ordinanza del Comune di Napoli, firmata il 13 ottobre 2026, impone lo stop alla circolazione di intere categorie di auto, moto e diesel in fascia oraria diurna, con validità fino al 31 marzo 2027. Il blocco auto Napoli riguarda potenzialmente centinaia di migliaia di veicoli ancora in circolazione in città, e ignorarlo può costare caro: le sanzioni arrivano fino a 624 euro.
Quali veicoli non possono circolare
Il cuore del provvedimento è l’elenco delle categorie escluse dalla circolazione durante il periodo di restrizione. Non si tratta di un blocco emergenziale legato a singole giornate di smog acuto, ma di un divieto strutturato, valido per tutta la stagione autunnale e invernale.
Ecco i veicoli coinvolti dal blocco auto Napoli:
- Autovetture a benzina Euro 0 ed Euro 1: i modelli più datati, immatricolati generalmente prima del 1997, sono completamente esclusi dalla circolazione nelle ore di divieto.
- Veicoli diesel fino a Euro 5: questa è la misura più impattante. Significa che anche un’auto diesel di classe Euro 5 — immatricolata fino a pochi anni fa — rientra nel divieto. I diesel Euro 6 rimangono invece esclusi dal blocco.
- Motocicli e ciclomotori fino a Euro 2: anche il mondo delle due ruote è coinvolto, con il divieto che si estende ai modelli più vecchi di questa categoria.
Chi possiede un diesel Euro 5 deve prestare particolare attenzione: si tratta di una classe ancora molto diffusa nel parco auto italiano, e molti automobilisti potrebbero non aspettarsi di rientrare nel divieto. Verificare la classe emissiva del proprio veicolo sul libretto di circolazione è il primo passo.
Orari e giorni del divieto
Il blocco auto Napoli non è attivo 24 ore su 24. Le restrizioni si applicano esclusivamente nei giorni feriali, nella fascia oraria compresa tra le 8:30 e le 18:30. Sabato, domenica e festivi sono esclusi dal divieto.
Questo significa che chi deve spostarsi in città con un veicolo soggetto al blocco può farlo la sera, di notte o nei fine settimana senza incorrere in sanzioni legate all’ordinanza anti-inquinamento. Tuttavia, durante le ore centrali della giornata lavorativa — quelle di maggiore traffico — il divieto è pienamente operativo.
La finestra temporale complessiva dell’ordinanza va dal 19 ottobre 2026 al 31 marzo 2027, coprendo l’intero periodo autunnale e invernale, quando le condizioni meteorologiche favoriscono l’accumulo di polveri sottili e ossidi di azoto nell’aria urbana.
Quanto si rischia con il blocco auto Napoli in caso di violazione
Chi viene fermato mentre circola in violazione del divieto va incontro a sanzioni significative. Secondo quanto riportato dall’ACI di Napoli, le multe per chi viola le norme anti-inquinamento sulla circolazione vanno da un minimo di 155 euro fino a un massimo di 624 euro.
Ma c’è un aspetto che molti sottovalutano: la recidiva. Chi viene sorpreso a violare le restrizioni più di una volta nell’arco di due anni rischia anche la sospensione della patente di guida da 15 a 30 giorni. Una conseguenza che va ben oltre il semplice esborso economico e può avere ricadute concrete sulla vita quotidiana e lavorativa di chi dipende dall’auto.
È importante ricordare che le sanzioni si applicano indipendentemente dal fatto che il veicolo stia percorrendo strade centrali o periferiche: il divieto non è circoscritto a specifiche zone della città come nelle classiche ZTL, ma ha una portata più ampia sul territorio comunale.
Cosa fare se il tuo veicolo rientra nel divieto
Per chi possiede un veicolo soggetto al blocco, le opzioni pratiche sono diverse. La prima è verificare con attenzione la classe Euro del proprio mezzo sul libretto di circolazione o tramite i portali ufficiali del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. In molti casi, soprattutto per i diesel Euro 5, la classe non è immediatamente nota agli stessi proprietari.
Chi non può fare a meno dell’auto durante gli orari di divieto può valutare:
- L’utilizzo dei mezzi pubblici nelle fasce orarie coperte dal blocco.
- Lo spostamento degli appuntamenti al di fuori della finestra 8:30–18:30 nei giorni feriali.
- La verifica di eventuali aggiornamenti dell’ordinanza comunale, che potrebbero introdurre deroghe specifiche per determinate categorie di utenti.
Il blocco auto Napoli in vigore fino a marzo 2027 rappresenta uno dei provvedimenti di mobilità urbana più estesi degli ultimi anni in città, sia per la durata sia per l’ampiezza delle categorie coinvolte. Con i diesel Euro 5 nel perimetro del divieto, la platea di automobilisti interessati è molto più larga rispetto ai precedenti provvedimenti stagionali, e l’unico modo per evitare sorprese è controllare per tempo la classe emissiva del proprio veicolo.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.
