La tua privacy è sotto attacco: ecco tre metodi per stare al sicuro

Se la privacy dello smartphone sembrasse minacciata, la miglior cosa da fare sarebbe utilizzare questi tre trucchi. Vediamo di cosa si tratta. 

Le ombre di due persone con dei pc in mano
Due persone con dei portatili in mano (GettyImages)

Una miriade di dati personali viaggiano da un sito all’altro, senza che nessuno ci faccia più troppo caso. Anzi, per molti non sorge il problema, visto che si sentono in pace con la coscienza. Ma attenzione, la privacy degli smartphone non passa soltanto per il buon senso. 

In particolare, a volte su alcune piattaforme o sui social vengono rilasciati dati troppo personali. Come ad esempio quelli dell’indirizzo inerente al domicilio. In tal caso, se qualche volta si postasse il luogo in cui si è in un determinato momento, qualche malintenzionato, sapendo che la casa è vuota, potrebbe recarsi nell’abitazione per derubarla.

I tre consigli per avere la massima privacy con il proprio smartphone

Il simbolo dell'app di messaggistica criptata Signal
Il marchio dell’app di messaggistica Signal (WebSource)

Vi sono dei metodi che aiutano molto a rimanere riservati, anche si è su internet. Fortunatamente, qualcuno si è impegnato ad inventare dei metodi per mantenere la privacy dello smartphone al massimo livello:

  • Il primo è quello di non inserire, in alcun modo, i dati sensibili o di pagamento su alcuni siti, a meno che non siano conosciuti e certificati.
  • Il secondo è quello inerente a un tipo di telefono cellulare creato dalla Blackphone, per poter proteggere i dati al massimo.
  • Il terzo è quello relativo alle app di messaggistica criptate, prima fra tutte quella di Signal.

 

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Chi ha creato questi nuovi sistemi

Uno dei vari modelli di Blackphone
Uno smartphone della casa Blackphone (WebSource)

I metodi di Signal e di Blackphone sono legali e cercano di proteggere l’utente da ogni tipo di intromissione, anche da quella statale. Alcuni hacker minano spesso la privacy degli smartphone, ma non tutti sono una categoria così pericolosa.

Infatti, in gran parte i sistemi di hackeraggio non servono a raggirare il cittadino, ma bensì le leggi statali. A volte, questi esperti programmatori creano dei sistemi in difesa degli utenti, proprio come è successo con la nascita dell’app di messaggistica criptata Signal e con lo smartphone del tipo Blackphone.