Bozza recovery plan: ecco i dettagli del piano

Il recovery plan rappresenta una prima svolta per il paese in vista del prossimo anno. Ecco quindi che andiamo a scoprire nel dettaglio cosa andrà a trattare.

recovery plan (web source) (2)
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Il recovery plan è sotto l’attenzione di tutti nelle ultime settimane, si tratta di un piano relativo agli investimenti con piani e riforme che lo stesso governo intende realizzare. A tal proposito, questo documento è fondamentale affinché si possano quindi ottenere le risorse dal Recovery Fund.

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Riuscire quindi a portare a casa i 196 miliardi in palio sono fondamentali per il paese che deve ripartire. E farlo al meglio per non ricadere una nuova crisi per la stessa popolazione italiana. Ecco quindi che emergono le prime bozze, con le parole del premier Conte a raccontare tutto ciò che dovrà accadere.

Ecco cosa è previsto nelle prossime settimane

premier conte (web source) (1)
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Per spendere quindi una cifra così grande, c’è bisogno di un vero piano che possa garantire a tutti egual diritti ed un egual distribuzione del denaro. Se quindi da un lato i 196 miliardi di euro sembrano poter essere una boccata d’aria fresca per la popolazione, dall’altra rappresentano una responsabilità per il Governo.

Che Paese vorremmo tra dieci anni?: questa la domanda che si è fatto il premier mentre organizzava il piano per il Recovery Fund. La somma ricordiamo che verrà ricevuta dal 2021 e potrà essere spesa fino al 2026. Oltre 65 miliardi di sovvenzioni e oltre 127 di prestiti.

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Il piano nel dettaglio

recovery plan (web source)
recovery plan (web source)

Si punta a distribuire 20 miliardi per l’istruzione mentre sono 9 i miliardi per la sanità. Si va a puntare forte sulla digitalizzazione con 48,7 miliardi. Poi ecco che ce ne sono 74,3 per la “rivoluzione verde e transizione ecologica”. Si destineranno invece 27,7 al settore Infrastrutture per una mobilità sostenibile. Si va a investire sull’istruzione e la ricerca, la quale conta 19,2 miliardi, così come si vanno a investire 17,1 miliardi sulla parità di genere.

Per quanto riguarda la sanità, ecco che ci sono ben 9 miliardi. Poi ci sarà anche una revisione della tassazione, con l’obiettivo di ridurre la pressione fiscale sui redditi medi: quelli che vanno da 40 ai 60 mila euro medi.

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