RT sotto l’1: perchè rimarremo chiusi a Natale?

L’Italia si avvia verso una nuova fase dell’epidemia. L’indice Rt è in calo, eppure le chiusure resteranno anche per Natale. Coma mai?

Coronavirus
Coronavirus (Pixabay)

Ci avviamo verso la fine di questo sciagurato 2020, con il Natale alle porte ed una nuova fase dell’epidemia di Coronavirus nel nostro paese. Il governo ieri, attraverso le parole del Premier Giuseppe Conte, ha annunciato quelle che saranno le nuove norme per combattere l’emergenza Covid-19.

Cosi anche quelli che sono i dati relativi alla diffusione del contagio danno qualche speranza in merito all’abbassamento dell’indice Rt, quello da tenere in considerazione in virtù del numero di persone che un singolo individuo può contagiare.

Il numero dei morti, va detto, è ancora molto alto è ieri è arrivato a quasi mille decessi, il dato più alto dall’inizio della Pandemia. Al tempo stesso, però, gli esperti hanno più volte spiegato che proprio quello dei decessi è l’ultimo dato (rispetto a contagi e ricoveri) che tende ad abbassarsi.

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Verso il Natale

Coronavirus, Natale
Coronavirus, Natale (Pixabay)

Come anticipato anche da Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto superiore di sanità, la speranza (verso la quale sembra ci stiamo avviando) è quella di avere un indice Rt al di sotto di 1.

Quest’ultima eventualità significherebbe che l’epidemia nel nostro paese sarebbe sotto controllo, e dunque gestibile dalle istituzioni e dalla sanità. I dati, come detto, sembrano portarci proprio in questa direzione.

Nonostante questo, però, quelle che sono le norme che entreranno in vigore proprio a ridosso del Natale includono ancora tante restrizioni in diversi ambiti commerciali, ma anche riguardo le libertà personali.

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Feste col Covid

Coronavirus
Coronavirus (Pixabay)

Insomma, nonostante la curva del contagio si stia appiattendo, in Italia non le feste non saranno le solite alle quali siamo abituati. Ristoranti chiusi a cena, divieto di cenoni e feste (come quelle classiche di capodanno). Anche le scuole, ovviamente, resteranno chiuse.

Molto di quanto comunicato dal Premier Conte è ormai noto, ed è chiaro che ci aspetta una situazione molto delicata nella gestione dell’epidemia. Al momento resta ancora la divisione in colori, ma al 21 dicembre la previsione è che tutto il paese rientri in zona gialla.

Perchè le chiusure

In molti, dunque, si domandano: perchè con una situazione sotto controllo si tiene tutto (o quasi) ancora chiuso? Il dubbio è ovviamente lecito, anche se la risposta la si può riscontrare nelle parole del Premier ma anche degli esperti.

I vaccini contro il Covid-19 stanno arrivando, ma quella della terza ondata è una possibilità che si sta cercando in tutti i modi di evitare.

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Secondo il Governo, infatti, riaperture troppo estese rischierebbero (in una situazione ancora in divenire) di far accelerare nuovamente la diffusione del contagio.

Si resta, dunque, in una situazione di chiusure e restrizioni volte a tenere la situazione ancora sotto controllo, con l’obiettivo di ricominciare un’apertura veritiera e graduale dopo l’Epifania, come dimostra quella già stabilita delle Scuole.

Insomma, per liberarci dal Covid-19 mancano ancora diversi step. Natale 2020 sarà difficile da dimenticare per tutta una serie di motivi, con la speranza che l’arrivo dell’anno nuovo possa essere la vera chiave di svolta.

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