La Manovra 2027 vale complessivamente 26 miliardi di euro e ridisegna in modo sostanziale il panorama degli incentivi, delle agevolazioni fiscali e delle misure di welfare a partire dal prossimo gennaio. Non si tratta di ritocchi marginali: il testo trasmesso alla Camera contiene cambiamenti strutturali che riguardano famiglie, anziani, lavoratori autonomi, chi vuole installare un impianto fotovoltaico e chi aspettava la pensione anticipata. Sapere quali bonus arrivano, quali vengono confermati e quali spariscono è fondamentale per pianificare le spese dei prossimi mesi.
I nuovi bonus che entrano in vigore nel 2027
Tra le misure inedite, quella che colpisce di più per la platea coinvolta è il voucher sanitario da 300 euro per gli over 75. Destinato a chi ha un reddito fino a 28.000 euro annui, il contributo copre spese sanitarie e farmaceutiche. È un segnale chiaro di attenzione verso la fascia anziana della popolazione, storicamente più esposta a costi sanitari elevati e spesso con pensioni non alte.
Sul fronte della natalità arriva il Fondo nuovi nati: 100 euro all’anno per ogni figlio, accreditati attraverso l’INPS fino al compimento dei 18 anni. Non è una cifra che rivoluziona il bilancio familiare, ma rappresenta un contributo strutturale che si accumula nel tempo e che viene gestito in modo automatico dall’ente previdenziale, senza bisogno di rinnovare la richiesta ogni anno.
Altra novità rilevante: la Lotteria degli Scontrini torna con una versione potenziata che introduce i premi istantanei. La misura era stata annunciata già nel 2022 ma non aveva mai trovato attuazione concreta in questa forma. Dal 2027 ogni transazione elettronica tracciata potrà generare un premio immediato, con l’obiettivo dichiarato di incentivare i pagamenti digitali e ridurre l’evasione fiscale. I dettagli operativi sui singoli importi dei premi istantanei sono ancora in fase di definizione regolamentare.
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Cosa cambia sul fronte delle pensioni: l’Ape Sociale al 2027
L’Ape Sociale — lo strumento che consente l’uscita anticipata dal lavoro per categorie fragili come invalidi, caregiver e addetti a lavori gravosi — viene prorogata fino al 31 dicembre 2027. La proroga, però, non è a condizioni invariate: il requisito anagrafico sale a 63 anni e 6 mesi. Chi aveva programmato l’uscita a 63 anni tondo deve rivedere i calcoli. È un dettaglio che fa la differenza per migliaia di lavoratori prossimi alla soglia, e ignorarlo può significare presentare una domanda prematura e vederla respinta.
Chi rientra nei requisiti di età, contribuzione e categoria professionale previsti dalla norma vigente può verificare la propria posizione direttamente sul portale INPS, dove sono disponibili le simulazioni aggiornate.
Il fotovoltaico e la riforma fiscale: i numeri da conoscere
Sul fronte energetico, la Manovra stanzia 1,2 miliardi di euro per incentivi al fotovoltaico, gestiti dal MASE (Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica). È una cifra significativa che punta ad accelerare la diffusione del solare residenziale e produttivo. I criteri precisi di accesso e le modalità di erogazione sono ancora in fase di definizione, ma la dotazione finanziaria è confermata nel testo.
Sul piano fiscale, la riforma IVA entra in vigore dal 1° gennaio 2027 e riorganizza alcune aliquote e categorie. Parallelamente, la manovra conferma l’estensione della flat tax per i lavoratori autonomi fino a 100.000 euro di reddito e allarga la fascia IRPEF al 33% fino a 55.000 euro, con un effetto diretto sul netto mensile di chi si trova in quella fascia di reddito.
Per chi affitta casa, la cedolare secca viene resa più conveniente: si scende al 5% in regime ordinario e all’1% per i proprietari under 35. Quest’ultima aliquota è pensata per spingere i giovani proprietari a immettere immobili sul mercato degli affitti a canone concordato, in un contesto in cui la pressione abitutiva nelle grandi città rimane elevata.
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I bonus confermati e quelli che spariscono
Sul fronte edilizio, le detrazioni del 50% e del 36% per ristrutturazioni e interventi sul patrimonio immobiliare sono confermate per il 2027. Non è scontato: negli ultimi anni queste aliquote hanno subito oscillazioni continue, e la loro stabilizzazione — inserita nel nuovo Testo Unico delle Imposte sui Redditi — dà finalmente una cornice normativa più stabile a chi deve pianificare lavori di medio-lungo periodo.
Diverso il discorso per l’Ecobonus al 65%: quella misura è stata eliminata dal testo trasmesso alla Camera. Chi contava su quella detrazione per interventi di efficienza energetica — sostituzione di caldaie, infissi, cappotti termici — dovrà fare i conti con un quadro meno favorevole. Le detrazioni ordinarie al 36% rimangono disponibili, ma il salto rispetto al 65% è considerevole e cambia radicalmente la convenienza economica di certi interventi.
Altra misura che cambia il rapporto tra automobilisti e fisco: il bollo auto viene eliminato per i veicoli fino a 80 kW e per le motociclette. Non è un’esenzione temporanea ma una cancellazione strutturale della tassa di possesso per quella fascia di veicoli. Per chi guida un’auto di media cilindrata o una moto, è un risparmio annuo concreto e ricorrente.
Infine, il congedo parentale viene ampliato: i mesi retribuiti all’80% vengono estesi, e viene confermato il bonus specifico per le madri lavoratrici. I dettagli applicativi dipenderanno dai decreti attuativi, ma la direzione è quella di rendere il periodo post-nascita economicamente più sostenibile per entrambi i genitori.
La Manovra 2027 è ancora in iter parlamentare e alcuni dettagli attuativi potrebbero cambiare prima dell’approvazione definitiva. Monitorare le modifiche in sede di conversione — soprattutto su Ecobonus, fotovoltaico e Lotteria degli Scontrini — è essenziale per chi deve prendere decisioni di spesa nei prossimi mesi basandosi su queste misure.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.
