
Chi guida in Italia tra il 26 ottobre e il 1° novembre 2026 deve prestare particolare attenzione alla velocità: la Polizia di Stato ha comunicato ufficialmente l’elenco delle postazioni di controllo attive per questa settimana, che coincide con il ponte di Ognissanti e con uno dei periodi di maggiore traffico dell’anno. Conoscere in anticipo dove si trovano gli autovelox dal 26 ottobre al 1° novembre non è un modo per “fregarli”, ma per ricordare a sé stessi di rispettare i limiti su strade dove i rischi sono statisticamente più alti.
385 controlli in 18 regioni: i numeri della settimana
I dati diffusi per questa settimana parlano chiaro. Sono 385 i servizi di controllo della velocità programmati dalla Polizia Stradale dal 26 ottobre al 1° novembre 2026, distribuiti su 18 regioni su 20. Un dispiegamento che copre 69 province e 97 strade diverse, tra autostrade, statali e strade provinciali di grande percorrenza.
Il dato più significativo riguarda la distribuzione temporale: venerdì 30 ottobre è il giorno con il maggior numero di controlli attivi, con ben 62 postazioni operative. Non è una coincidenza: il venerdì che precede il ponte di Ognissanti è tradizionalmente uno dei momenti di picco degli spostamenti, con automobilisti che lasciano le città in direzione di destinazioni turistiche o familiari, spesso di fretta e con stanchezza da fine settimana lavorativo.
Le regioni e le strade più monitorate
A guidare la classifica regionale per numero di servizi è il Piemonte, con 117 controlli programmati — quasi un terzo del totale nazionale. Al secondo posto si trovano le Marche, con 65 servizi. Entrambe le regioni presentano tratti stradali ad alto scorrimento dove il superamento dei limiti è un fenomeno ricorrente.
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Sul fronte delle singole arterie, la strada più sorvegliata d’Italia in questa settimana è la SS16 Adriatica, che compare 24 volte nel calendario dei controlli. Si tratta di una delle statali più lunghe e trafficate del Paese, che attraversa la costa adriatica da nord a sud passando per Emilia-Romagna, Marche, Abruzzo, Molise e Puglia. La sua struttura — lunghi rettilinei alternati a centri abitati con limiti ridotti — la rende una strada dove gli eccessi di velocità sono frequenti e le conseguenze potenzialmente gravi.
A livello locale, Verona è una delle città dove i controlli sono stati comunicati con maggiore dettaglio: le postazioni sono attive su sei strade cittadine, e le pattuglie sono equipaggiate non solo con autovelox fissi ma anche con telelaser, strumenti mobili che consentono rilevazioni a distanza su qualsiasi tipo di veicolo in movimento. Anche la Lombardia è interessata da controlli mobili diffusi su tutto il territorio regionale.
Come funziona la comunicazione ufficiale degli autovelox
La pubblicazione settimanale delle postazioni di controllo non è una cortesia delle forze dell’ordine: è un obbligo normativo. Il Codice della Strada e le relative circolari ministeriali impongono che le postazioni di rilevazione automatica della velocità siano segnalate e rese note, salvo specifiche deroghe legate a operazioni antidroga o sicurezza stradale in contesti particolari.
La Polizia di Stato pubblica l’elenco settimanale attraverso i propri canali ufficiali, e queste informazioni vengono poi aggregate e rese accessibili da servizi di infomobilità come Luceverde e da portali specializzati. È utile sapere che l’elenco pubblicato riguarda le postazioni programmate: nella pratica possono esserci variazioni operative, e i controlli con telelaser o con pattuglie in movimento non sono sempre preannunciati con la stessa precisione degli autovelox fissi.
Per consultare l’elenco aggiornato in tempo reale, il riferimento più affidabile resta il portale Luceverde, che aggrega le comunicazioni ufficiali della Polizia di Stato con aggiornamenti regolari durante la settimana.
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Cosa rischiano chi supera i limiti
Vale la pena ricordare le conseguenze concrete di un rilevamento. In Italia, le sanzioni per eccesso di velocità sono graduate in base all’entità del superamento del limite:
- Fino a 10 km/h oltre il limite: sanzione pecuniaria, nessuna decurtazione di punti.
- Da 10 a 40 km/h: multa più consistente e decurtazione di 3 punti dalla patente.
- Da 40 a 60 km/h: sanzione elevata, decurtazione di 6 punti e sospensione della patente da 1 a 3 mesi.
- Oltre 60 km/h: sanzione molto pesante, decurtazione di 10 punti e sospensione da 6 a 12 mesi; in caso di recidiva nel biennio, si rischia la revoca.
Le sanzioni sono raddoppiate in caso di recidiva nel biennio successivo alla prima violazione. Chi è neopatentato — con patente da meno di tre anni — subisce decurtazioni di punti più severe a parità di infrazione.
Il ponte di Ognissanti e il rischio sulle strade
Il contesto della settimana dal 26 ottobre al 1° novembre è tutt’altro che casuale. Il ponte di Ognissanti è storicamente uno dei periodi con il più alto volume di traffico privato in Italia, paragonabile ai week-end di Ferragosto o alle partenze natalizie. L’intensificarsi dei controlli autovelox in questa finestra temporale risponde a una logica precisa: più veicoli in circolazione, più alta la probabilità che la velocità eccessiva si traduca in incidenti gravi.
I dati storici sulla sinistrosità stradale mostrano che i periodi di grande esodo coincidono con picchi di incidentalità, spesso causati da stanchezza, distrazione e — appunto — velocità non adeguata alle condizioni del traffico. La presenza massiccia di autovelox dal 26 ottobre al 1° novembre serve dunque anche come deterrente preventivo, non solo come strumento sanzionatorio.
Prima di mettersi al volante in questi giorni, verificare le postazioni attive sul proprio percorso è un gesto di buon senso. Ma ancora più utile è ricordare che i limiti di velocità non esistono per complicare la guida: esistono perché, su quelle strade specifiche, rappresentano la soglia oltre la quale il margine di sicurezza si assottiglia in modo significativo.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.
