
Il Ministero della Difesa ha aperto ufficialmente i battenti per uno dei concorsi più attesi dell’autunno: 2.300 posti disponibili per Volontari in Ferma Iniziale (VFI) nell’Esercito Italiano, con domanda da presentare entro l’11 novembre 2026. Chi ha tra i 18 e i 24 anni e punta a una carriera nelle forze armate ha pochissime settimane per muoversi.
Cosa prevede il concorso esercito volontari
Il bando, pubblicato il 13 ottobre 2026, riguarda il reclutamento di 2.300 Volontari in Ferma Iniziale nell’Esercito Italiano. Si tratta della prima delle tre tranche di reclutamento programmate per il 2027: complessivamente, i tre blocchi porteranno all’arruolamento di 7.000 persone in totale. Un piano ambizioso, che segnala un significativo investimento nella capacità operativa dell’Esercito nel medio termine.
Chi viene selezionato in questo primo blocco sarà incorporato a partire da maggio 2027. La figura del Volontario in Ferma Iniziale rappresenta il punto d’ingresso nella carriera militare dell’Esercito: è da questa posizione che, superando ulteriori selezioni, si può poi accedere ai ruoli permanenti delle forze armate.
Requisiti: chi può fare domanda
Il requisito anagrafico è uno dei più stringenti da tenere a mente: i candidati devono avere un’età compresa tra i 18 e i 24 anni. Questo limite riguarda la fascia di età al momento della partecipazione al concorso, quindi è fondamentale verificare la propria posizione prima di procedere con la candidatura.
Per quanto riguarda gli altri requisiti di accesso — titolo di studio specifico, idoneità fisica, profili tecnici — il bando integrale pubblicato sul portale ufficiale del Ministero della Difesa è il riferimento da consultare direttamente. I dettagli completi delle condizioni di ammissione, delle prove selettive e delle modalità di svolgimento sono contenuti nel testo ufficiale, disponibile all’indirizzo difesa.it.
Scadenza e come presentare la domanda
La finestra per candidarsi al concorso esercito volontari si chiude l’11 novembre 2026: meno di due settimane dalla data di pubblicazione di questo articolo. Non c’è margine per rimandare.
Le domande devono essere presentate esclusivamente online, attraverso il portale dedicato concorsi.difesa.it. Non sono previste modalità alternative di invio: cartaceo, raccomandata o sportello fisico non sono accettati. Chi non dispone di dimestichezza con le piattaforme digitali deve attrezzarsi per tempo, anche perché nei giorni immediatamente precedenti la scadenza i portali di questo tipo tendono a registrare picchi di traffico che possono rallentare le operazioni.
Prima di accedere al portale, è utile avere a portata di mano i documenti di identità e tutti i dati richiesti dal modulo, in modo da completare la procedura in un’unica sessione senza rischiare errori o interruzioni.
Perché questo bando è rilevante: il piano da 7.000 arruolamenti
Il concorso esercito volontari aperto in questi giorni non è un’iniziativa isolata. Come confermato dal Ministero della Difesa, si tratta del primo di tre blocchi di reclutamento previsti per il 2027, che insieme porteranno a un totale di 7.000 nuovi arruolati. Questo significa che, anche per chi non riesce a candidarsi entro l’11 novembre, ci saranno altre opportunità nei mesi successivi — ma i posti del primo blocco, 2.300, sono disponibili solo adesso.
Sul fronte occupazionale, l’Esercito Italiano rappresenta una delle poche realtà che offre stabilità contrattuale, formazione professionale strutturata e prospettive di carriera a lungo termine, in un contesto lavorativo in cui la certezza del posto è sempre più rara per i giovani under 25. L’incorporazione prevista a maggio 2027 consente inoltre a chi è ancora in fase di completamento di studi o altri impegni di organizzarsi per tempo.
Chi rientra nella fascia anagrafica prevista e valuta seriamente questa opportunità non dovrebbe aspettare gli ultimi giorni: la procedura online richiede attenzione, i documenti vanno preparati con cura, e il portale concorsi.difesa.it è l’unico canale valido. Con l’11 novembre che si avvicina rapidamente, il tempo utile per agire è adesso.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.
