Giorgia Soleri, la dolorosa confessione: “Di nuovo farmaci…”

Giorgia Soleri si è confessata a tutto tondo in un’intervista a 7 del Corriere della Sera: l’influencer ha parlato della depressione.

 

Il 2022 è stato senza dubbio un anno importante per Giorgia Soleri, specialmente grazie alla pubblicazione del suo primo libro di poesie, “La signorina Nessuno“. Nel volume l’influencer tocca molte tematiche che riguardano soprattutto i più giovani, tra cui autolesionismo, anoressia, suicidio, fino ad arrivare all’aborto. In un’intervista rilasciata a 7 del Corriere della Sera, Giorgia Soleri è tornata proprio sul suo libro di poesie ma ha poi parlato anche di aspetti molto più intimi.

giorgia soleri

L’influencer e poetessa – ma anche attivista e fotografa – si sofferma sulla sua infanzia durante l’intervista e si capisce subito come per lei le cose non siano state affatto semplici.

I miei si sono separati che avevo quattro anni. E si sono separati male: mio padre aveva dei problemi (che poi ha risolto), mia madre ha chiesto l’affido esclusivo. Io nel mezzo – racconta Giorgia Soleri – Cresciuta senza vedere mio padre per anni, mi ero quasi rassegnata quando, qualche settimana fa, lui si è presentato a sorpresa alla presentazione del mio libro. Non credo che si debba parlare di perdono ma di comprensione“.

“Stavo sempre a letto”, la confessione di Giorgia Soleri

giorgia soleri

Dopo aver parlato della sua infanzia, Giorgia Soleri rivela che qualche anno fa le cose per lei si stavano mettendo molto male a causa della depressione.

Nel 2017 ho toccato il fondo e mi sono salvata per il rotto della cuffia. Ho tentato il suicidio“, afferma la compagna di Damiano David, frontman dei Maneskin.

Ero depressa ma non lo sapevo, come capita a tante persone – aggiunge la poetessa – Anche la depressione ha i suoi segnali ma possono essere diversi da persona a persona. Io stavo sempre a letto, quello che mi avrebbe potuto stimolare non lo faceva più. Poi ho provato a togliermi la vita”

Giorgia Soleri sottolinea come in quel momento fosse arrivata a quello che lei stessa definisce “il punto zero“.

Potevo solo risalire o soccombere – le sue parole nell’intervista a 7 del Corriere della Sera – Mi ha salvata mia madre: l’hanno avvisata, è venuta a prendermi, mi ha portato a casa sua e sono rimasta lì due mesi. Di nuovo farmaci, speranze, qualche illusione. Il malessere che poco per volta cede il posto a una forma di lucidità“.

Infine, una conclusione che è al tempo stesso una speranza e un appello: “Quanto vorrei che questi miei racconti fossero utili a qualcuno“.

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