Pensioni, allarme tredicesima: fate attenzione a questo dettaglio

Ci sono dei casi in cui non viene corrisposta la tredicesima alle persone anziane: quando la mensilità aggiuntiva viene negata?

 

Molto spesso si discute sull’opportunità di aumentare le pensioni, dato che sono in molti a non raggiungere nemmeno la quota di 1.000 euro. In attesa di capire se ci saranno novità da questo punto di vista, il sito Informazione Oggi – ripreso poi anche da Conto Corrente Online – lancia un allarme che fa preoccupare molto le persone anziane.

pensione

Si tratta della tredicesima, ovvero della mensilità aggiuntiva che i pensionati si vedono corrispondere a dicembre. La tredicesima è un aspetto molto importante, che consente alle persone anziane di ottenere una somma che permette di far fronte a molte spese: la mensilità aggiuntiva è fondamentale soprattutto per coloro che non arrivano a 1.000 euro di pensione.

Ecco perché la notizia riportata da Informazione Oggi ha allarmato molto i diretti interessati: in alcuni casi, infatti, si rischia di non vedersi pagare la tredicesima. Ma perché questa eventualità così nefasta? In quali casi non si ottiene la mensilità aggiuntiva?

Con l’Ape Sociale niente tredicesima

pensione anziani

Come accennato, la tredicesima viene corrisposta in un’unica soluzione a dicembre e fa riferimento ad un dodicesimo della retribuzione annua. Tuttavia c’è anche chi non ha diritto alla tredicesima o magari la ottiene solo a distanza di tempo. Come mai? Cosa succede?

La categoria di anziani che rischiano di veder sfumare la tredicesima è quella che ha scelto di uscire anzitempo dal mondo del lavoro, sfruttando l’Ape Sociale. Come noto, l’Ape Sociale è la modalità di prepensionamento che si può richiedere in attesa di avere i requisiti necessari per ricevere la pensione.

Chi può usufruire dell’Ape Sociale? I destinatari sono tutti i lavoratori iscritti all’INPS che abbiano compiuto almeno 63 anni di età. Si rivolge a tutti coloro che sono rimasti senza lavoro perché magari sono stati licenziati o hanno risolto consensualmente un rapporto lavorativo, oppure si sono dimessi per giusta causa.

In più, l’Ape Sociale è destinata anche ai lavoratori che prestano assistenza ad un familiare con grave disabilità da almeno sei mesi e ai lavoratori che presentano una grave riduzione della capacità lavorativa (con invalidità superiore al 74%). Infine, l’Ape Sociale tocca anche ai lavoratori con 36 anni di contributi che hanno svolto una professione gravosa per almeno 7 anni negli ultimi dieci (o sei anni negli ultimi sette).

Il punto è che l’Ape Sociale viene erogata solo per dodici mensilità: pertanto chi sceglie questa soluzione non può ricevere la tredicesima, che comincerà ad arrivare solo una volta compiuti i 67 anni.

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