Salvatore Esposito, il ‘Genny’ di Gomorra, e la terribile rivelazione: “Alcuni non ci sono più”

Salvatore Esposito rivela alcuni dettagli drammatici della sua vita. Andiamo a scoprire cos’ha affermato.

Napoli e la periferia, come tante altre città italiane e tante altre periferie, possono essere dei luoghi angusti in cui crescere. Lo sa bene l’attore Salvatore Esposito, che ha deciso di rivelare alcuni dettagli preoccupanti della sua crescita nella metropoli.

 

Salvatore Esposito a Venezia
Salvatore Esposito al ‘Festival del cinema di Venezia’ (GettyImages)

Luo è noto ai più per l’ottima interpretazione fatta di Genny Savastano durante la serie tv ‘Gomorra’, che lo ha iniziato ad una carriera di successo, anche all’estero. Oggi, sta provando ad intraprendere anche la carriera di scrittore, ma a livello internazionale è stato chiamato ad interpretare dei ruoli anche nel film ‘Taxi 5’.

 

 

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La rivelazione scioccante di Salvatore Esposito sulla camorra

Uno striscione inerente alla camorra
Uno striscone contro la camorra (WebSource) (1)

“La vita in periferia non è affatto facile”, ha affermato l’attore. Infatti, Salvatore Esposito ha deciso di rivelare i dettagli malavitosi della zona in cui è cresciuto, ricordando vecchi amici, di cui “Alcuni non ci sono più”.

“Ero con loro e abbiamo sentito degli spari”, ha detto il napoletano. “Una persona, appena dopo l’accaduto, ci si è avvicinata proponendoci la sua protezione”, ha poi proseguito. “Io gli dissi di no, ma alcuni miei compagni decisero di accettare la proposta ma, di lì in poi, di loro ho saputo poco e niente.

Il Genny Savastano della serie è, in realtà, un uomo di grande valore etico e culturale. Ha ringraziato la famiglia che lo ha qvviato alla carriera universitaria, facendogli studiare lingue internazionali. In effetti, durante il film ‘Taxi 5’, non ha dovuto neanche imparare il francese e, sembra, non sia stato usato un traduttore.

Le realtà malavitose sono tutt’oggi una piaga nel nostro paese. Dai numeri del sito direzioneinvestigativaantimafia.interno.gov, inerenti al lasso di tempo 1992-2021, si evince che cosanostra è ancora in cima alle confische di beni immobili, con quasi 12 miliardi di euro sequestrati, ma appena dopo compare la camorra, con quasi 3 miliardi sequestrati.