Cashback: la decisione last minute che sorprende tutti

Una clamorosa decisione sul Cashback lascia tutti a bocca aperta. Ecco cosa sta succedendo.

Carta di credito
Il cantante Usher con la carta di credito – Getty Images

Il sistema Cashback sta per giungere al termine del suo primo semestre effettivo di attività. Dal giorno in cui è stato istituito sono state molte le polemiche che lo hanno accompagnato nel corso di questo periodo. Alcuni esponenti politici si sono dichiarati apertamente contro questa piattaforma che consente due tipologie di rimborso. Nel primo caso si tratta di un rimborso di 150 euro che è previsto per chi supera le cinquanta transazioni. Nel secondo, invece, si tratta di un rimborso dal valore di 1500 euro che riceverà chi ha effettuato il maggior numero di transazioni a livello nazionale.

Ma, è soprattutto quest’ultimo bonus che ha scatenato molti contrasti tra commercianti e cittadini che approfittavano delle modalità self service per fare più acquisti possibili e scalare la classifica ufficiale di 100mila italiani aventi diritto al sostegno economico.

Ora, però, c’è una clamorosa decisione che potrebbe sconvolgere tutti i piani degli affezionati al Cashback. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.

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Cashback: clamorosa decisione rischia di mandare a monte tutto

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Dispositivo elettronico che permette il pagamento con carta di credito – Getty Images

Secondo alcune fonti interne a Palazzo Chigi, il servizio di Cashback si concluderebbe il 30 Giugno del 2021. Finirebbe, quindi, dopo il primo semestre di attività e verrebbe cancellato per il secondo semestre previsto inizialmente. Si tratterebbe di una decisione clamorosa, ma, tuttavia, non è stata ancora ufficializzata.

Questa notizia lascerebbe a bocca asciutta i numerosi italiani che volevano replicare per avere accesso ai rimborsi nella seconda parte dell’anno. A fine Giugno arriveranno i rimborsi previsti per gli aventi diritto dopo che il Governo ha messo a punto il sistema di monitoraggio per controllare i furbetti. Infatti, nell’ultimo mese a chi effettuava transazioni anomale è arrivato un messaggio in cui si chiedeva di giustificare la transazione, pena l’esclusione dalla classifica con conseguente perdita di crediti utili. Un sistema, però, che non ha fermato i furbetti che hanno continuato a perpetrare nelle loro azioni al limite del lecito. Ora non resta che attendere la notizia ufficiale, se le voci di corridoio risultano essere vere.