Cashback, rischio di perdere il rimborso: ecco cosa fare per evitarlo

Chi è che rischia di perdere il rimborso del Cashback? Facciamo il punto della situazione.

Pos
Commerciante con in mano un pos per pagare con carta di credito – Getty Images

Il Cashback ha quasi completato il suo primo semestre di vera attività. Fra poco si scopriranno i nomi dei vincitori sull’app IO, la stessa utile per la registrazione. Si stima che la data prefissata sia il 10 Luglio del 2021. In questo giorno si scoprirà chi ha accesso al Super Cashback, il premio di 1500 euro destinato ai primi 100mila italiani che hanno fatto il maggior numero di operazioni digitali su scala nazionale.

Ed è proprio questo tipo di rimborso che ha provocato delle discussioni e diatribe costringendo il Ministero dell’Economia e della Finanza a intervenire per arginare il fenomeno dei furbetti che effettuano transazioni da pochi centesimi di euro per arrivare prima all’obiettivo. Ma ora rischiano grosso. Facciamo il punto della situazione e vediamo cosa sta succedendo.

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Chi è che rischia di essere tagliato fuori dal Cashback?

Benzina
Donna che fa la benzina in self service – Getty Images

I furbetti sono gli italiani che rischiano di essere lasciati fuori dalla classifica ufficiale del Super Cashback. I distributori di benzina presi letteralmente d’assalto hanno fatto sì che i controlli si acuissero e che si istituisse un sistema di monitoraggio per tenere sotto controllo tutte le attività sospette. Si conta che il danno recato ai gestori dei distributori automatici ammonti a cento euro. Questo aumento è dovuto alle commissioni elevate che mettono in difficoltà queste attività nel momento in cui non c’è un supervisore, quindi, principalmente di notte.

In aggiunta, si calcola che siano state effettuate 107 milioni di operazioni con carta di credito inferiori a cinque euro. Il punto è che tali operazioni sono legali, seppur anomale, perché non è mai stato fissato un termine minimo consentito per accedere al rimborso. Quindi, i cittadini si sentono legittimati a farlo.

Di recente, lo Stato ha messo a punto il sistema di invio sms a chi ha effettuato operazioni anomale con l’obbligo di giustificare tali transazioni. Se l’utente non fornirà nessuna giustificazione, le transazioni digitali verranno annullate e perderà posizioni nella classifica ufficiale. La cosa più importante da ricordare è che ogni pagamento deve essere associato a un acquisto effettivo.