Cashback, chi verrà escluso dal rimborso? Ecco la risposta

Chi è che rischia l’esclusione dal rimborso del Cashback? Facciamo il punto della situazione. 

Carte di credito
Carte di credito – Getty Images

Il Cashback è ormai arrivato alle sue ultime battute. Tra poco meno di quindici giorni si scopriranno i nomi dei vincitori del primo semestre e chi ha accesso ai bonus. Se per il rimborso di massimo 150 euro, però, non ci sono particolari problemi, a destare preoccupazione è il Super Cashback, cioè il bonus di 1500 euro, che è destinato ai primi 100mila italiani che hanno fatto più pagamenti con carta di credito.

In questi mesi sono molte le polemiche che hanno colpito chi ha deciso di aderire all’iniziativa. Alcuni esercizi commerciali non hanno voluto aderire e si sono rifiutati di aggiornare i loro dispositivi elettronici per consentire a chi ha la carta di credito di accumulare crediti utili ai Bonus.

Vediamo ora che siamo nell’ultima fase cosa sta succedendo e chi è che rischia di essere escluso.

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Chi verrà escluso dai rimborsi del Cashback? Ecco tutta la verità

Contanti
Negozio che accetta solo contanti – Getty Images

I furbetti, ossia chi ha effettuato transazioni da pochi euro, è a rischio esclusione nella classifica ufficiale. Da alcune settimane il Ministero dell’Economia e della Finanza ha messo a punto un sistema di monitoraggio. Tutti i furbetti hanno ricevuto un sms in cui veniva chiesto loro di giustificare le transazioni che hanno fatto, pena l’annullamento delle stesse.

Questi cittadini hanno sette giorni di tempo per giustificare le loro operazioni e cercare di fare il possibile affinché non vengano annullate. Di solito sono proprio queste persone che hanno scatenato l’ira di alcuni commercianti, tra cui spiccano i gestori di distributori automatici di benzina, i quali sono stati presi d’assalto per pagamenti di pochi centesimi. Una pratica che comporta un alto costo di commissioni e, per questo motivo, è stata denunciata alle autorità competenti, ma senza avere molto successo. Infatti, appena il distributore entra in modalità self service, non bastano le telecamere e le minacce, i furbetti tornano in azione come se nulla fosse.

Ora restano pochi giorni per entrare nella classifica ufficiale e sembra proprio che i furbetti abbiano le ore contate. Staremo a vedere come si evolverà la situazione.