Cashback, i furbetti nel panico: stavolta non c’è scampo, ecco perchè

I furbetti del Cashback hanno le ore contate. Ecco cosa sta succedendo e perché.

Pagamenti
Signora che effettua pagamenti alla cassa di un negozio – Getty Images

Il Governo di Giuseppe Conte quando ha deciso di introdurre il Cashback, aveva pensato a un modo per disincentivare l’evasione fiscale da parte di alcuni esercizi commerciali e, al contempo, riuscire ad avvantaggiare i cittadini in difficoltà. E così è nato il sistema del Cashback che si basa su una serie di crediti accumulati in base ai pagamenti effettuati tramite carte di credito. Chi effettua cinquanta transazioni, ha diritto al bonus di 150 euro, mentre chi fa più transazioni in assoluto su scala nazionale, arriva nella classifica ufficiale e avrà il premio di 1500 euro (il cosiddetto Super Cashback).

Ad ogni modo, non sono mancate le polemiche, soprattutto per il secondo bonus. Ci sono stati nel corso di questi mesi numerosi italiani che hanno fatto i furbetti e che hanno deciso di fare micro pagamenti nei punti di vendita dove non c’erano controlli. Uno di questi è il distributore automatico di benzina che di notte, senza nessuna figura umana che controlla, permette di effettuare indisturbati tutte le transazioni che si desiderano.

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Furbetti in pericolo: ecco cosa sta succedendo

Distributore benzina
Schermata al distributore automatico di benzina – Getty Images

Dopo mesi di proteste finalmente lo Stato ha deciso di mettere in campo delle misure cautelative per sfavorire i furbetti del Cashback e avvantaggiare i cittadini che hanno sempre agito nel massimo rispetto. In sostanza, sull’app IO, la stessa utile per la registrazione alla piattaforma, arriva all’utente furbetto un messaggio sms in cui viene avvisato che le sue transazioni risultano essere anomale.

Dopo la ricezione di questo messaggio, l’utente ha di tempo circa sette giorni per giustificare le sue operazioni, altrimenti la pena sarà l’annullamento di tutte i pagamenti, attraverso la compilazione di un apposito modulo online.

Pare, quindi, che i furbetti siano spacciati e che nella classifica ufficiale che uscirà nei primi giorni del mese di Luglio avranno accesso alla classifica ufficiale solo chi ha agito rispettando le regole. Alcuni sono in allarme perché vedono le loro transazioni così faticosamente accumulate andare in fumo. D’altro canto, però, possono tranquillamente giustificare le loro transazioni. Staremo a vedere cosa succederà al momento dell’uscita della classifica.