WhatsApp, tornano le truffe: ecco quali sono e come difendersi

Tornano le truffe su WhatsApp. Fate attenzione ai messaggi che vi arrivano sulle chat. Ecco alcuni esempi.

Cellulare
Persona che guarda il cellulare nella sua autovettura – Getty Images

L’app di WhatsApp ha segnato un vero e proprio spartiacque per la tecnologia mondiale. Prima della sua invenzione, era impensabile inviare messaggi e ricevere dopo pochi minuti una risposta. E invece, da allora tutto questo è possibile, ma non solo. L’app permette id inviare anche allegati, quali foto, video, link e documenti.

Dall’inizio di questo anno è stata investita da forti polemiche che riguardavano la nuova politica di trattamento dei dati personali e, soprattutto, il fatto che se non si fosse accettato questa clausola l’utente sarebbe stato automaticamente bannato dall’app costringendolo a migrare verso altre app concorrenti. Ad oggi gli animi sembrano distesi e l’app continua ad avere molto successo comprendo un range di età molto vario.

Sulle chat di WhatsApp, tuttavia, pullulano anche azioni illegali, come l’invio di sms che fungono da esca per rubare soldi alle persone. Si tratta del cosiddetto fenomeno di phishing, che attrae proprio come fanno i pescatori con i pesci, i poveri malcapitati con l’inganno. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta e perché è bene fare attenzione.

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Truffe su WhatsApp: fate attenzione alle chat

Jeff Bezos
Jeff Bezos, Proprietario di Amazon, con un telefono cellulare in mano – Getty Images

Le truffe su WhatsApp sono più frequenti di quel che si possa pensare. Alcuni siti illegali mandano un messaggio di spam a una lista cospicua di utenti con il fine di trarne in inganno il maggior numero possibile. Solitamente per accrescere la loro presunta veridicità si accostano a marchi molto conosciuti, quali Esselunga, Amazon e Lidl, i quali a loro insaputa si ritrovano immischiati in questo giro di truffa.

All’utente che riceve un messaggio da parte degli hacker sotto la promessa di una vincita di un premio da molte migliaia di euro in occasione dell’anniversario dell’azienda, si chiede di inserire propri dati personali e il proprio indirizzo IBAN. Ed è proprio in questo modo che i malviventi prosciugano i conti correnti dei poveri malcapitati.

Per questo motivo, è bene fare attenzione e non cascarci. Le grandi aziende non pubblicano offerte imperdibili attraverso le chat di WhatsApp. Hanno i loro siti web e tutte le offerte vengono rese note alla luce del sole.