Whatsapp: il dietrofront che cambia tutte le carte in tavola

Un cambiamento nelle direttive inerenti a Whatsapp, che fa dietrofront sulla tematica riguardante la privacy delle chat.

Una persona con un telefono cellulare fra le mani (GettyImages)

In questi ultimi tempi i cambiamenti nel mondo del digitale sono stati veramente molti, per via di uno sviluppo nelle attività e al maggior comfort richiesto dagli utenti. Che questi siano persone o imprese poco importa alle app, come quella di Whatsapp che, pur di accontentarne una parte, ha rischiato di sfavorirne un’altra.

Il tutto era nato per una profilazione dei dati di alcuni utenti, ma solo a scopo commerciale. Le aziende hanno sempre più il bisogno di capire i gusti delle persone e i dirigenti dell’app di messaggistica, interessati sempre di più al valore economico dei fruitori, ha deciso di dare una mano. Ciò si era concluso con un aggiornamento che, se non accettato, avrebbe bloccato gradualmente alcuni account.

Il dietrofront di Whatsapp che pochi si aspettavano, ma che molti hanno voluto

Un logo diviso fra Whatsapp e Signal
Un’immagine su un display mostra il logo di Whatsapp diviso con quello di Signal (GettyImages)

“L’app non bloccherà gli utenti e, pur se non la aggiorneranno, non succederà niente”, queste sono le dichiarazioni rilasciate al sito TheNextWeb, da parte dell’azienda di messaggistica. In effetti, Whatsapp fa dietrofront, per la gioia di tutte le persone in ansia per le loro chat. 

Il fatto è dovuto a un forte pericolo di vedere trasmigrare gli utenti in altre piattaforme, come Signal o Telegram, molto in voga in questi ultimi tempi. In oltre, il garante della privacy tedesco ha dato cenni di  contrasto all’operazione commerciale dell’app in verde, bloccando la sua raccolta dei dati.

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Le dichiarazioni rilasciate da Amburgo che contrastano l’operazione

Una telecamera piazzata vicino a una strada
Una telecamera in strada che potrebbe violare la privacy di alcune persone (GettyImages)

Gli amministratori statali tedeschi sono immediatamente corsi ai ripari della recente iniziativa legata a Whatsapp. Secondo loro “vi è da mettere in protezione qualsiasi dato dei cittadini”, lasciano intendere. “Questa è una procedura a scatola chiusa, meglio capirne di più”, concludono da Amburgo.