Cashback, iniziano le squalifiche: ecco quando può succedere

I furbetti del Cashback sono spacciati. Squalifiche in vista per chi tenta di aggirare il sistema.

Bancomat
Bancomat – Getty Images

Il Cashback è il servizio di rimborso attuato dal Governo per incentivare l’uso di pagamenti tracciabili. Ma non sono mancate le polemiche. In primis, al Parlamento quando Fratelli d’Italia ha presentato la proposta di eliminarlo, ma senza avere successo. In secondo luogo, alcuni commercianti non sono stati molto entusiasti. Per partecipare al Cashback, infatti, devono adeguare i registratori di cassa e ancora oggi, visti i costi elevati che richiede tale operazione, non hanno ancora provveduto al cambiamento.

La crisi economica ha colpito tutti e, anche per questo adeguamento, si richiede un’ingente somma di denaro che non tutti possono permettersi. In aggiunta, c’è da ricordare che il rimborso non è attuabile con i negozi che hanno un e-commerce online. Per cui, tutti gli acquisti fatti su Internet non sono validi per avere l’incentivo alla fine del semestre.

Per quanto riguarda la durata di questa piattaforma, l’unica cosa certa è che sarà in vigore per altri due semestri, quindi fino a Giugno 2022, salvo nuovi cambiamenti. Anche per quel che concerne i fondi utili al suo funzionamento, non si sa nulla. Di sicuro non è stato incluso nel Piano di Ripresa e Resilienza presentato alla Commissione Europea lo scorso Aprile per accedere ai fondi del Recovery Fund.

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Squalifica in arrivo per i furbetti del Cashback

Carte di credito
Carte di credito in un portafogli – Getty Images

Il Ministero dell’Economia e della Finanza non ci sta e, stando alle indiscrezioni, pare che abbia in mente di stilare una vera lista nera dove compariranno i nominativi di tutti i cittadini che hanno agito in maniera poco corretta. Ad esempio, chi ha preso d’assalto le pompe di benzina a suon di transazioni elettroniche da pochi centesimi l’una. Per questo motivo, i furbetti hanno le spalle al muro e saranno cacciati via sia dal Cashback che dal Super Cashback.

È pur vero, però, che non è stata mai fissata una cifra minima per aderire al rimborso. Fatto sta che siamo ormai alle ultime battute di questo primo semestre e la lista dei vincitori vedrà la luce a breve. Inoltre, il rimborso pari al 10% permette di avere per ogni operazione digitale un massimo di quindici euro. Per questo motivo, per ottenerlo è utile fare quante più transazioni possibili per poter aver accesso anche al Super Cashback. Secondo alcune stime, il numero utile di transazioni per rientrare nella classifica dei primi 100000 italiani è di quasi cinquecento.