Cashback e la modalità truffa: la decisione presa cambia tutto

Cosa sta succedendo in Italia per il Cashback? I furbetti sono ancora in azione, ma potrebbe essere presa una importante decisione sul suo futuro.

Carta di credito
Uso di una carta di credito – Getty Images

Il sistema Cashback è stato introdotto nell’anno 2020 dall’ex Premier Giuseppe Conte e ha da subito riscosso un discreto successo. La piattaforma, previa registrazione all’app IO, permette di avere rimborsi se l’utente effettua almeno cinquanta transazioni elettroniche. Questo servizio è stato introdotto per incentivare la popolazione italiana, da sempre affezionata ai contanti, ad usare più frequentemente le carte di credito.

Tuttavia, alcuni partiti al Senato sono fortemente contrari, come Fratelli d’Italia, capitanato da Giorgia Meloni, che vorrebbe destinare i cinque miliardi utili al suo funzionamento per il decreto ristori e dare un po’ di respiro ai commercianti in affanno. Ma al momento non è stata presa nessuna decisione definitiva, per cui la piattaforma resta a pieno regime almeno fino alla fine di questo anno.

Nonostante qualche perplessità da alcuni partiti, il Parlamento non si è pronunciato né sulla sua durata, né sulle misure da attuare per contrastare i furbetti che sono in continuo aumento. Dal Ministero dell’Economia e della Finanza era trapelata la notizia che ci sarebbe stata l’introduzione di una cifra minima per le transazioni, ma non solo. Si era pensato anche all’inserimento di una sorta di timer che impedisca all’utente di ritornare presso lo stesso punto vendita nell’arco di 24 ore.

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Furbetti Cashback di nuovo in azione: ecco cosa è successo

Distributore di benzina
Distributore di benzina – Getty Images

È ormai cosa nota che i furbetti del Cashback amino i distributori automatici di benzina. Il motivo è molto semplice: permettono di effettuare transazioni di pochi euro senza nessun controllo. La Guardia di Finanza di Gorizia ha denunciato una vicenda a dir poco singolare. Il report delle transazioni effettuate ha riportato ben 84 operazioni effettuate dalla stessa persona. Il totale ammonta a 9000 euro. Una cifra assurda, ma che dice molto sui furbi che vogliono prevaricare nel sistema Cashback.

C’è da ricordare che l’obiettivo dei furbetti è quello di arrivare al Super Cashback, il bonus extra di 1500 euro, prima possibile. Lo Stato ogni sei mesi rende nota la classifica dei primi 100000 italiani che hanno effettuato il maggior numero di operazioni elettroniche. L’anonimo di Gorizia aveva sicuramente questo scopo quando ha deciso di effettuare così tante transazioni di pochi euro ciascuna.