La vecchia 500 lire: se ne avete una del genere sappiate che vale tantissimo

Una moneta del vecchio conio ha raggiunto un valore superiore a mille euro on line. Potreste averla a casa

monete di metallo collezionate
monete di metallo collezionate (pexels)

Le monete del vecchio conio sono diventate dei pezzi rari e di grande valore nelle aste on line. Ce ne sono di diversi tipi e in base alla loro unicità e allo stato di conservazione, possono arrivare a valere centinaia di migliaia di euro.

E’ il caso di questa monetina da 500 lire coniata nel lontano 1957. Il proprietario franmar-6706, un utente italiano di eBay, l’ha messa in vendita ad una cifra superiore ai mille euro, per la precisione 1.500. Nell’annuncio pubblicato on line scrive che la moneta in suo possesso è “unica e RARISSIMA” e che è fatta in oro puro.

Dalle foto, in effetti, si evince che sulla moneta vi è incisa la dicitura “contiene 10gr di oro puro”, quando normalmente le monete da 500 lire coniate dalla Repubblica Italiana sono in argento. Sembra quindi essere una vera rarità questa moneta e sicuramente farà guadagnare bei soldi al suo venditore durante l’asta.

Chi è solito conservare vecchie monete, è bene che controlli se tra quelle che possiede vi è questa in particolare, se vuole puntare a guadagnare più di mille euro.

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Com’è fatta la moneta da 500 lire del 1957

moneta 500 lire rara
moneta 500 lire rara (eBay)

La moneta da 1500 euro, detta anche “moneta caravelle” ha raffigurate, sul suo lato dritto, tre velieri naviganti verso destra. Sul bordo vi è incisa la scritta Repubblica Italiana e in basso a sinistra il valore nominale della moneta con la lettera R.

Sul rovescio, vi è il busto muliebre rinascimentale rivolto verso sinistra. Nel giro della moneta invece, troviamo i 19 stemmi di città o regioni d’Italia.

Venne coniata dalla Zecca di Roma per la prima volta per volere del Ministro del Tesoro Giuseppe Medici e la realizzazione del modello venne affidata all’allora capo incisore della Zecca, Pietro Giampaoli, che creò il rovescio della 500 lire.

Il dritto invece venne affidato all’incisore Guido Veroi. Scelse le tre caravelle della scoperta dell’America, ricollegandosi così, rafforzandolo, all’intuitivo richiamo al Rinascimento già effettuato da Giampaoli.

Si trattò però, di una moneta di prova che venne sostituita poi nel 1958 con una nuova versione leggermente modificata rendendo così le 1070 monete coniate nel 1957 pezzi rari e di grande valore.