Lucio Allocca, Otello di Un Posto al Sole: ecco come sta dopo l’infarto

Il famoso poliziotto Otello di Un Posto al Sole venne colpito da un doloroso infarto nel 2018. Ma cosa sta oggi?

Probabilmente a molti questo nome non dirà molto, ma Lucio Allocca è senza ombra di dubbio un ottimo attore, dotato di ottima capacità scenica dato anche alla sua pluriennale esperienza di teatro.

Lucio infatti inizia dalle esibizioni nel suo primo grande amore del palcoscenico la sua carriera da artista, dopo aver conseguito il Diploma nella sua città natale, esattamente alla Scuola di arte drammatica del circolo artistico Politecnico di Napoli.

Ha poi lavorato con grandi nomi del cinema e del teatro come Eduardo e Peppino De Filippo, Mario Scaccia, Ugo Gregoretti e molti altri.

Questo lo ha portato poi all’insegnamento al famosissimo ed importantissimo Teatro Bellini, sempre nella sua Napoli.

L’infarto ed il rischio di morire

Allocca ha purtroppo però anche rischiato di morire: nel 2018 infatti l’attore ha avuto un gravissimo infarto che lo aveva posto inizialmente in pericolo di vita.

Le sue condizioni di salute erano state tempestivamente descritte dal quotidiano Il Mattino che fortunatamente aveva poi dato la notizia che l’attore, che al tempo aveva compiuto 74 anni, non fosse già più in pericolo di vita.

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La carriera televisiva

Oggi Allocca è sicuramente famosissimo per aver interpretato nella soap opera Un Posto al Sole l’amato poliziotto Otello.

Nella sua ultima intervista Allocca ha raccontato cosa sia successo alla sua vita dopo l’infarto e come abbia modificato le sue abitudini giornaliere, anche se l’attore, sull’infarto, ci scherza anche su:

“Perché, che è successo? Non mi ricordo. A un certo punto sono sceso con l’ascensore, c’era una macchina strana che mi aspettava. Ho scherzato, ho fatto delle battute, è solo che dovevamo sostituire qualche candela alla macchina. Avendo fatto parecchi chilometri, un tagliando ci stava.”

Poi parla del figlio, di professione personal trainer, che tiene alla sua salute particolarmente, ma ogni tanto si concede uno sgarro:

“In casa ho un laureato in Scienze Motorie, che è mio figlio Andrea, e mi controlla. Se prima mi diceva di non mangiare la carne rossa e di evitare la pasta la sera ora è anche peggio. Però c’è da dire che ad agosto, mentre lui era a un corso di aggiornamento a New York, una capatina in agriturismo l’ho fatta”.