Ilaria Galassi, ex ragazza di Non è la Rai e il dramma della malattia: come sta oggi

Durante il programma di Pomeriggio Cinque si sono ripercorse le carriere di tutte le ragazze di Non è la Rai, fra cui anche lei.

Durante il programma di Pomeriggio Cinque condotto da Barbara D’Urso, si è risaliti ad uno dei programmi televisivi andati in onda negli anni novanta, tra i più amati dai giovani adolescenti di allora.

Si tratta di Non è la Rai, programma ideato da Gianni Boncompagni che ha contraddistinto una generazione di ragazzi sognatori.

Nel programma erano presenti moltissime ragazze che sono state lanciate dallo stesso: Ambra Angiolini sicuramente la più conosciuta in assoluto, ma anche Laura Freddi, Alessia Mancini, Alessia Merz, Antonella Elia, Romina Mondello, Yvonne Sciò, Antonella Mosetti.

Tra queste però la D’Urso ne ha voluta intervistare un’altra in particolare, meno conosciuta, per sapere cosa facesse ad oggi.

La storia di Ilaria

Ilaria Galassi era una delle ragazze presenti all’interno del programma. Si racconta ai microfoni di Barbara dopo circa 30 anni dalla bellissima esperienza:“Io adesso faccio la mamma, una mamma esaurita. Spero che anche a me il telefono squilli ogni tanto”.

Dunque è chiaro che ad Ilaria piacerebbe ritornare nel mondo televisivo dopo quell’esperienza che le cambiò l’adolescenza.

Ilaria però non ha avuto per nulla una carriera facile, infatti il suo ingresso nello spettacolo è stato fatalmente bloccato da un serio problema fisico.

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Il grave problema fisico

Purtroppo mentre la sua carriera era nel pieno del lancio, un aneurisma celebrale ha bloccato Ilaria. Questo aveva già raccontato in un’altra ospitata televisiva ai microfoni di Vieni da me, condotto da Caterina Balivo: “Ero convinta che il mio futuro fosse in tv invece un aneurisma cerebrale ha cambiato i miei progetti”.

“La vigilia di Natale sono stata colpita da un forte mal di testa. Accanto a me un’amica che ha subito capito che la situazione non era normale. Subito dopo mi hanno portata in ospedale, qui mi hanno fatto prima una tac e poi un intervento durato dieci ore. Sono andata anche in coma e quando mi sono risvegliata non è stato facile”.

“Quando mi sono svegliata non ricordavo più nulla, non sapevo più parlare. La parte sinistra del cervello è stata duramente colpita. È stato difficile riprendermi, ci ho messo tre anni. Tra le persone che le sono state vicine, oltre alla famiglia, Antonella Mosetti: «Lei veniva a casa spesso e mi portava la cioccolata, di cui io vado matta. Mio padre, invece, mi accompagnava tutti i giorni a fare logopedia”.