Giulio Golia e la tragica perdita dell’udito: Oggi come sta

Giulio Golia è ormai un volto molto amato dal pubblico italiano. La storia dell’inviato delle Iene però l’ha portato a vivere anche una situazione difficile.

Giulio Golia (Instagram)

L’inviato delle Iene è nato a Torre del Greco il 7 giugno del 1970. Divenuto uno dei più famosi inviati della trasmissione è passato a fare anche il conduttore. Negli anni si è fatto riconoscere anche per la sua verve comica e per il suo essere sempre molto simpatico anche di fronte a situazioni molto complicate.

Nella sua carriera portò il pubblico a dividersi. A volte da una parte lo abbiamo visto con il pubblico che ha condiviso la sua linea, altre volte invece c’è stato qualcuno che si è opposto. Fatto sta che però Giulio ha sempre dimostrato il massimo della professionalità riuscendo a dare un contributo non indifferente grazie alla sua grande personalità.

Come capitato ad altri anche questi si è reso protagonista di ottimi risultati come animatore nei villaggi turistici cosa che l’ha portato a migliorare la forza di dialogo con gli altri.

 

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Anche Giulio purtroppo ha vissuto dei momenti non facilissimi con il Coronavirus a vivere tutto in maniera diversa.

Gulio Golia, la tragica perdita dell’udito. Cosa fa oggi

Giulio Golia ha parlato della sua positività al Coronavirus. In alcuni servizi ha mostrato anche come sia molto difficile riuscire a comunicare con il servizio che rende l’app Immuni efficace.

Le sue parole sono state molto importanti:“Tutto è iniziato come asintomatico. Ho appreso di essere stato a contatto con un contagiato che avevo incontrato in un pranzo di lavoro. Dopo due giorni ho avuto dolori, tosse, peso ai bronchi, fortissima emicrania, non riuscivo a tenere gli occhi aperti. Non ho mai avuto febbre, l’olfatto è rimasto, ma ho perso l’udito all’orecchio sinistro, ancora oggi non è recuperato totalmente. Vedevo le ombre. La saturazione è scesa a 93″

Parole importanti le sue: “Sei chiuso in casa e cerchi aiuto. Ho avuto difficoltà io a sentire l’Asl o Immuni, figuriamoci le persone normali. Dicono di non assalire i pronto soccorso ma se non ti danno risposte, consigli, alla fine sei ridotto a farlo”.

 

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Per fortuna oggi Giulio sta bene e sempre essersi lasciato quel brutto momento alle spalle.

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