The crown: il governo inglese fa una proposta scioccante a Netflix

The Crown, la serie Netflix che racconta le vicende della famiglia reale inglese che ha suscitato molte polemiche a cui è seguita una proposta.

The crown (websource)

Hanno fatto molto discutere gli eventi trattati nella nuova serie Netflix “The Crown”, famosissima serie TV che vede protagonista anche la vita privata della famiglia reale inglese. La prima stagione ci racconta le vicende legate al matrimonio tra Elisabetta II e Filippo di Edimburgo. La seconda stagione invece parla dei mandati a primo ministro di Anthony Eden e Harold Macmilan e lo scandalo profumo, fino al 1964, anno di nascita del primogenito il principe Edoardo.

La terza stagione invece ci racconta gli eventi che vanno dall’elezione a primo ministro di Harold Wilson al giubileo per celebrare i 25 anni al trono della regina. La quarta stagione narra gli eventi che portarono al primo incontro tra il principe Carlo e Lady Diana, dal 1997 fino al 1990. Proprio la storia tra i due è stata al centro delle polemiche. La serie mostra il tradimento del principe ai danni della sua consorte, che ha portato molte critiche alla famiglia reale in quanto lei fu, è tutt’ora un personaggio molto apprezzato dai sudditi.

Proprio le innumerevoli critiche mosse dall’opinione pubblica sulla famiglia reale hanno portato a pensare ad una soluzione, avanzando una proposta al colosso dello streaming.

La proposta scioccante fatta a Netflix

L’idea, arrivata dal segretario della cultura Oliver Dowden, sarebbe quella di fare pressioni a Netflix per aggiungere un disclaimer in favore dei propri abbonati.

Il segretario pensa che sia bene sottolineare come il Royal drama sia in buona parte un’opera di finzione, sottolineando come gli eventi narrati nella serie non siano totalmente in linea con la realtà dei fatti, per evitare che la serie tv vada a a soppiantare la verità.

 

 

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Al “Daily Mail” Dowden dichiara – “È un’opera di finzione ben prodotta, ma così come per le altre produzioni Netflix dovrebbe essere più chiara all’inizio di ogni episodio. Senza questo temiamo che un’intera generazione che non ha vissuto gli eventi prenda la serie tv come realtà”.

Per il momento si tratta di una semplice proposta a mezzo stampa, alla quale però sarà seguita una lettera ufficiale al colosso dello streaming.

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