Fedez si sente perseguitato: “Mi fate schifo”

È un Fedez infuriato quello che si è reso autore di un duro sfogo soltanto qualche ora fa. Andiamo a scoprire il motivo

Fedez (Instagram)

Spesso si è parlato del rapper per ragioni che non riguardano la sua attività musicale. In questo caso però, l’artista si è detto stufo ed ha sbottato a seguito di un evento che farà sicuramente discutere.

Nei giorni scorsi, prima del sopracitato sfogo, Fedez si è recato in Puglia per partecipare a “Battiti Live”, dove ha cantato insieme ad Orietta Berti il loro ultimo tormentone estivo, intitolato “Mille”.

Nella pittoresca cornice del Castello Aragonese di Otranto, lui e la storica voce italiana sono stati protagonisti di una fantastica esibizione, molto apprezzata dal grande pubblico presente in piazza.

 

 

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La manifestazione, diretta da Alan Palmieri ed Elisabetta Gregoraci, viene trasmessa come ogni anno sulle frequenze dei canali Mediaset, con la tradizionale organizzazione di Radio Norba.

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La sfuriata di Fedez

Una volta terminata la sua avventura in terra pugliese, il marito di Chiara Ferragni ha fatto immediatamente ritorno a casa, dove ha trovato una brutta notizia.

Il Codacons infatti, gli ha spedito l’ennesima raccomandata, chiedendo l’immediato sequestro della sua raccolta fondi a favore dei lavoratori dello spettacolo. Per la cronaca, la cifra a cui fa riferimento ammonta alla bellezza di cinque milioni di euro.

“Fate schifo. Io sono stufo di essere perseguitato da voi, è incredibile che nessuno faccia niente per controllare voi”, il duro attacco di Fedez sul suo profilo Instagram, il quale poi ribadisce a gran voce: “Vergognatevi”.

In seguito ha continuato nella sua accusa ai danni del Codacons, reo secondo lui di aver chiesto i soldi alle persone durante l’emergenza del primo lockdown.

A mandare il rapper totalmente su di giri è stato anche il fatto che nella lettera, la raccolta fondi in questione viene paragonata a quella di Malika, la ragazza che con quel denaro si è comprata una Mercedes. Verso la fine del suo sfogo, l’artista ha rincarato ulteriormente la dose.

Fedez (Instagram)

“Il Codacons si permette di fare la voce grande perché di fianco ha delle istituzioni pubbliche che gli danno credito. Questa cosa non è accettabile per un Paese serio”, il fortissimo grido di battaglia di Fedez, che sottolinea ancora una volta di non stare simpatico all’organizzazione guidata da Carlo Rienzi.