Bitcoin: il problema che mette in allarme tutti gli utenti

Le preoccupazioni degli esperti, per l’inquinamento che creano i Bitcoin, mettono in allarme l’universo ecologico.

Una moneta della criptovaluta Bitcoin
La metà di una moneta dei Bitcoin (GettyImages)

Quando si tratta di ecologia è meglio stare sempre sull’allerta, visto il forte cambiamento climatico che sta avvenendo sulla terra. Proprio per questo, sono stati effettuati degli studi inerenti al consumo che crea la produzione di Bitcoin. 

A prendere parte in questo dibattito, vi sono stati personaggi eminenti ed esperti del mestiere. Una ricerca importante ha avvalorato le preoccupazioni nate. Ora, quindi, vi sarebbe da mettere in relazione i benefici, che porta la criptovaluta, con i danni che potrebbe causare.

Il forte impatto ecologico dei Bitcoin che allarma le persone qualificate

Alcuni fiori sbocciati sotto a degli alberi
Un po’ di fiori sotto a un bosco (GettyImages)

L’economista Alex De Vries ha creato l’Energy consumption index, per valutare il consumo energetico dei Bitcoin. Ad ora, il problema più grande sembra essere la produzione di essi. In particolare, chi si occupa della creazione di Bitcoin sono i navigati programmatori che gestiscono dei problemi computazionali.

A essi, ogni volta che risolvono una di queste questioni, viene donata una certa cifra di Bitcoin. Ciò sembra però portare ad un altissimo consumo energetico, che è stato anche proclamato dalla segreteria del tesoro statunitense, con la persona di Janet Yellen, segretaria.

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Il consumo energetico è grande quanto quello di alcuni paesi

Una trading machine dei Bitcoin
Una macchina per poter fare trading con i Bitcoin (GettyImages)

Stando ai dati ricavati dalla ricerca di Alex De Vries, il danno ambientale creato dai Bitcoin sembra essere esageratamente enorme. Si parla, addirittura, di un consumo, relativo al 2017, energetico pari a quello utilizzata dall’Irlanda.

Ai giorni nostri, questa importante criptovaluta sembra che porti uno spreco energetico grande tanto quanto quello dell’Argentina. Il problema più grande è che il consumo non si arresta qui, anzi, è in enorme crescita. Non è il meglio di questi tempi, visti i danni di catastrofi ambientali che stanno avvolgendo il pianeta intero, a partire dallo scioglimento dei ghiacciai polari.