Claudio Amendola e il brutto infarto: “Mi ha cambiato la vita”

Claudio Amendola in un’intervista ha parlato del brutto episodio cardiaco che lo ha colpito, un evento che gli ha cambiato drasticamente la vita

Claudio Amendola (Getty images)

Claudio Amendola nacque a Roma il 16 febbraio del 1963, ed è conosciuto nel mondo dello spettacolo e al pubblico grazie ai diversi ruoli ricoperti in questo mondo che lo ha visto vestire i panni dell’attore, del conduttore televisivo e del regista.

La sua è una storia d’altri tempi. Finita la terza media infatti comincia a lavorare come manovale e come commesso, prima di trovare la fortuna. Il suo esordio in televisione avvenne da giovane. A soli 19 anni infatti interpreta un pugile in una serie tv chiamata “Storia d’amore”.

Da li in poi comincia la sua scalata che lo porterà ad essere uno degli attori più influenti del panorama nostrano. Solo un anno dopo infatti fa il suo esordio nel mondo del cinema. La seconda pellicola che lo vede protagonista vanta nientemeno che la regia di Carlo Vanzina ed è uno dei classici italiani: “Vacanze di Natale”.

 

 

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Ne ha fatta di strada da quel giorno, tuttavia cominciano a farsi sentire i primi acciacchi dovuti all’età e a risentirne è anche il suo fisico.

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Claudio Amendola: l’infarto che gli cambiò la vita

L’episodio risale a quando Amendola lavorò alle riprese di “Nero a metà”. L’attore romano cominciò ad avvertire degli strani dolori al petto appena tornato a casa, ma fortunatamente non era solo.

Fu grazie alla prontezza di Alessia Neri, la quale lo portò in ospedale dove fu preso in cura dai medici. Fu lui stesso a rivelare questo spiacevole episodio a Verissimo, intervistato da Silvia Toffanin, parlando di questo come l’evento che gli ha cambiato la vita.

È stata un esperienza meravigliosa perché dopo quando tutto è fuori pericolo, ti rendi conto veramente del valore della vita e delle cose che uno ha, ed è stato come un secchio di acqua gelata.

 

 

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Ho smesso di fumare, è cambiata radicalmente la mia vita, il medico mi dice stai da Dio non sei più a rischio”. Una brutta esperienza dunque, ma stando alle sue parole gli è servita a poter cambiare il suo stile di vita. Smettere di fumare soprattutto è un grande passo per lui che ammise di essere un fumatore incallito, iniziando addirittura a 8 anni.

Dimesso dall’ospedale poi è voluto tornare subito sul set, prendendo ovviamente tutte le precauzioni del caso. La serie va avanti ancora oggi per il terzo anno consecutivo. Questa non è l’unica attività a cui si è dedicato nell’ultimo periodo.

In ambito cinematografico è stato impegnato sia in cabina di regia che come attore in prima persona. Nel 2020 fu protagonista de “I cassamortari” e “Come un gatto in tangenziale – Ritorno a coccio di morto”, sequel dell’omonimo film.