Missione Sanità Calabria. Siamo sulla Strada giusta?

Dopo l’avvicendarsi di 3 Commissari alla Sanità in 10 giorni il nodo calabrese sembrerebbe quasi sciolto. Strada dalla mezzanotte di ieri scende in campo

La situazione della sanità calabrese appare assai disperata. Nella giornata di ieri i casi in regione sono saliti a 680 e le condizioni dei pochi ospedali sono disperate: pochi posti letto e poche terapie intensive.

Nel frattempo l’alternarsi dei commissari dimissionari rende tutto più difficile. Dopo la prima polemica che ha visto protagonista Cotticelli, inconsapevole di fare un piano Anticovid, poi il passaggio di Zuccatelli e la sua posizione negazionista sul virus ed infine il tocca e fuggi di Eugenio Gaudio, che rinuncia per motivi personali, i calabresi chiedono a gran voce la figura di Gino Strada.

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Il fondatore di Emergency Gino Strada, il cui nome è stato sponsorizzato fortemente dalle Sardine e dal Movimento 5 Stelle, non è ritenuto idoneo alla situazione dal presidente f.f della Regione Calabria, Nino Spirlì.

“La nomina di Strada non arriva, dovranno passare sul mio corpo”- ha detto senza mezzi termini ai microfoni de La Zanzara su Radio 24- “Il governo la deve smettere di pensare al commissariamento in Calabria, la Calabria non ha bisogno di commissari. Abbiamo visto primo fallimento, secondo fallimento e terzo fallimento. Non siamo uno Stato del quarto mondo. Qui c’è gente onesta, ci siamo rotti i c…, qui non c’è da fare nomine ma da gestire la sanità. Basta con questi ispettori governativi. Ne abbiamo le scatole piene. Sono 11 anni che hanno affossato la sanità in Calabria”.

Sull’argomento è intervenuto anche Nicola Gratteri, Procuratore della Repubblica di Catanzaro, ospite della trasmissione Otto e mezzo su La7, condotta da Lilli Gruber.

Nicola Gratteri su Strada
Nicola Gratteri su Gino Strada

 

“Strada? Non va bene per la Calabria. So le cose straordinarie che ha fatto in Africa, ma il problema in Calabria non sono gli ospedali da campo, ma le ruberie e l’acquisto dei materiali medici. C’è bisogno di un manager, non di un medico. E non c’è bisogno nemmeno di ospedali da campo come se fossimo in Afghanistan: in Calabria ci sono 18 ospedali chiusi, meglio riaprire quelli”.

Gino Strada arriva in Calabria ma non farà il Commissario

Raggiunto nella tarda serata di ieri un accordo tra Gino Strada e il Governo Conte.

 

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Non sarà il nuovo commissario alla Sanità (dopo la rinuncia di Eugenio Gaudio per motivi personali) ma contribuirà alla lotta al coronavirus in un altro modo: insieme alla Protezione civile, Emergency gestirà gli ospedali da campo, i punti triage negli  ospedali e i Covid Hotel. Uno specialista degli scenari di guerra per uno scenario di guerra.

Continua in Calabria la ricerca del  Commissario ad Acta alla Sanità. Chi sarà il prossimo?