De Luca chiude ma la gente non ci sta: scontri e manifestazioni

Il Governatore della Regione Campania scatena l’ira della cittadinanza che scende in piazza a protestare contro il lockdown richiesto da De Luca.

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De Luca chiude ma la gente non ci sta: scontri e manifestazioni (web source)

Le proteste, come preannunciato, non sono mancate. I cittadini si ribellano a De Luca per la scelta di chiudere la Campania. Notte di fuoco per il popolo napoletano che ha manifestato sotto Palazzo Lucia e non solo, dando adito ad una città che non vuole chiudersi nuovamente in lockdown dopo le difficoltà riscontrate nella scorsa primavera.

Non sono mancati gli scontri con le forze dell’ordine, le quali non sono riusciti a contenere la folla, scesa in strada simbolicamente alle 23:00, orario in cui sarebbe scattato il coprifuoco imposto da De Luca. Una questa prima scelta, annunciata nei giorni scorsi, aveva fatto storcere il naso alle attività commerciali.

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Ora quest’ennesimo “colpo di mano” che può portare ad un vero e proprio tracollo dell’economia, già in grave difficoltà per l’incombenza del contagio da Coronavirus. Se infatti dal punto di vista sociale, il Presidente ha scelto il lockdown a causa degli oltre mille contagi quotidiani rilevati negli ultimi 10 giorni, ha ignorato, secondo la popolazione, la parte economica.

De Luca, si va avanti verso il lockdown

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De Luca chiude ma la gente non ci sta: scontri e manifestazioni (web source)

Dobbiamo chiudere per 30/40 giorni per evitare una tragedia: lo ha annunciato nel pomeriggio di ieri il Governatore De Luca che ha poi continuato: “Oltre 2mila contagi nelle ultime 24 ore ed una situazione ormai insostenibile. Le misure anticontagio non sono rispettate, c’è bisogno di un lockdown generalizzato.

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Ha così tuonato il politico salernitano che ha reso noto la sua richiesta al Governo centrale a Roma in merito ad una chiusura di tutta l’Italia, e non solo quindi della Campania. “Aprire solo le attività essenziali”: questa la sua idea, che neanche a Roma vedono di buon occhio.

Lockdown Campania: i protestanti non si fermano

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De Luca chiude ma la gente non ci sta: scontri e manifestazioni (web source)

Intanto la popolazione promette battaglia anche stasera e per le prossime giornate, per evitare una “catastrofe annunciata“. Così la definiscono i protestanti che in marcia fino all’alba hanno cantato e manifestato in tutta Napoli. Dal centro storico fino al lungomare e passando per Palazzo Lucia.

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La maggior parte di loro con mascherine, ma con un distanziamento sociale quasi nullo, hanno affrontato anche le forze dell’ordine, in campo per l’intera nottata per contrastare, nella maggior parte dei casi in maniera pacifica, la rivolta dei campani, che promettono però ancora battaglia.