Rai, le drammatiche parole della conduttrice: “Ucciso da un uomo…”

Unomattina Estate ha raccontato nel dettaglio il barbaro omicidio di Civitanova Marche: lo strazio della moglie di Alika.

 

Le immagini dell’omicidio di Civitanova Marche hanno sconcertato tutti i telespettatori, che chiedono giustizia per Alika Ogorchukwu, il venditore ambulante nigeriano aggredito e ucciso da un uomo solo perché era stato “troppo insistente“. Filippo Ferlazzo, originario di Salerno ma domiciliato da tempo a Civitanova, si è scagliato contro il nigeriano, strappandogli dalle mani la stampella che utilizzava per camminare e colpendolo proprio con l’ausilio.

ferlazzo alika

Una volta finito a terra, l’aggressore si è seduto sopra di lui e ha proseguito nell’aggressione, finché il tutto non è sfociato in tragedia.

Le immagini girate dai passanti con il telefono hanno ricordato altri episodi di violenza efferata, come ad esempio il barbaro assassinio di Willy Monteiro che ha portato all’ergastolo per i fratelli Bianchi.

La vicenda è stata seguita nel dettaglio anche da Unomattina Estate, con la conduttrice Maria Soave che ha fornito tutti i particolari di ciò che è avvenuto a Civitanova Marche.

“Era una brava persona”, le parole della moglie

alika moglie

Sempre nel programma Rai è intervenuta anche la moglie di Alika Ogorchukwu, il venditore ambulante pestato e ucciso, che ha chiesto giustizia per suo marito.

Stanno facendo tante manifestazioni di solidarietà perché mio marito era una brava persona – ha detto la vedova a Unomattina Estate – Tante persone avevano a cuore mio marito e io le ringrazio tutte”, le parole della moglie di Alika, che non è riuscita a trattenere le lacrime.

L’omicidio di Alika ha scatenato un mare di polemiche sul web. Sono in tantissimi a criticare coloro che invece di intervenire hanno deciso di fermarsi e registrare con gli smartphone l’aggressione dell’uomo originario di Salerno. Per diversi utenti, infatti, un intervento tempestivo avrebbe potuto salvare la vita del povero ambulante nigeriano.

Nel frattempo, come fa sapere anche l’ANSA, Filippo Ferlazzo è stato ascoltato dal gip di Macerata Claudio Bonifazi.

Filippo Ferlazzo “ha chiesto scusa”

Assistito dal suo legale, Roberta Bizzarri, l’omicida “ha collaborato, ha chiesto scusa e ha chiarito che non c’è stata alcuna motivazione di tipo razziale“.

Il gip ha comunque disposto la custodia in carcere, in riferimento ad “evidenti gravi indizi di colpevolezza“. Per il gip, infatti, appare fin troppo evidente che il decesso sia avvenuto in seguito alla brutale aggressione, anche se si attendono i risultati dell’autopsia. Sempre il gip fa riferimento ad undisturbo bipolare di Ferlazzo che dovrà essere approfondito.