Ferrero nel disastro, altri due prodotti ritirati dal mercato: Non mangiateli assolutamente

Il Ministero della Salute ha ritirato altri due prodotti Kinder e Ferrero: non mangiateli assolutamente!

Dopo lo scandalo relativo alla salmonella che ha interessato il marchio Kinder e Ferrero, il Ministero della Salute ha disposto il ritiro di altri due prodotti dal mercato. Si tratta di due prodotti dolciari, i quali sono finiti sotto la lente d’ingrandimento per sospetta contaminazione.

Prodotti Kinder e Ferrero (Foto Web)

Quali sono? Di seguito il nome e le caratteristiche dei due prodotti:

  1. Peluche coniglio Mini Max contenente Kinder Schoko Bons (peso 46g), tutti i lotti, prodotti nello stabilimento Ferrero di Arlon (Belgio); marchio di identificazione dello stabilimento 03;Z
  2. Kinder Happy Moments (peso 162gr), lotti L326RGF e L347RGF; marchio di identificazione dello stabilimento IT 0445 31 60 618.

Il Ministero della Salute invita coloro che avessero acquistato tali prodotti a non mangiarli ed a contattare il servizio consumatori della Ferrero al numero verde 800909690.

La lista dei prodotti ritirati dal mercato

Kinder Schoko Bons (Foto Web)

La Kinder e Ferrero, oltre ai due citati in precedenza, già da prima di Pasqua aveva provveduto al ritiro di altri prodotti in diversi Paesi, tra cui: Francia, Belgio, Regno Unito, Irlanda, Svezia, Olanda, Serbia, Montenegro, Stati Uniti e Italia. I casi accertati di salmonella sono circa 134, per fortuna nessuno di essi è da considerarsi grave.

Nella lista “nera” figurano anche: Kinder Sorpresa T6 “Pulcini”, Kinder Sorpresa Maxi 100g “Puffi” e “Miraculous”. I lotti interessati sono quelli fino al L098L e hanno tutti la data di scadenza fissata al 21/08/2022.

I Kinder GranSorpresa, invece, non sono stati ritirati, visto che sarebbero stati confezionati tutti nello stabilimento di Alba in Italia (sono giunte delle rassicurazioni ufficiali sul fatto che tale problematica non riguardasse i prodotti confezionato nel nostro Paese). Ritirate, al contrario, le confezioni di Schoko-Bons, da 46 e 125 g, provenienti da Arlon in Belgio. Lo stabilimento, qualche settimana fa, ha anche subito lo stop della produzione come deciso dall’autorità per la sicurezza alimentare belga (Afsca)

L’EFSA (Autorità europea per la sicurezza alimentare europea) ha diramato una nota in cui spiega: “Il focolaio è caratterizzato da una percentuale insolitamente alta di bambini di età inferiore ai 10 anni ricoverati in ospedale, alcuni con gravi sintomi clinici come dissenteria mista a sangue. Sulla base di interviste ai pazienti e studi epidemiologici analitici iniziali, sono stati individuati quale probabile via di infezione alcuni prodotti a base di cioccolato. I casi sono stati individuati mediante tecniche avanzate di tipizzazione molecolare. Poiché questa metodica di test non viene eseguita di routine in tutti i Paesi, è possibile che alcuni episodi non siano stati individuati”.