Musetto simpatico fin da bambino, oggi è uno dei campioni più amati d’Italia

La sua immagine è il riflesso di una città intera e le sue giocate hanno fatto il giro del mondo. Oggi è uno dei campioni assoluti più amati d’Italia.

Il suo nome è conosciuto in ogni zona del mondo e, spesso, quando si parla di calcio si sogna di vedere di nuovo fenomeni del genere. Ad oggi, lui è uno dei campioni che in Italia ha fatto la storia e che ci vorrebbero nello sport odierno per classe, spirito, abnegazione e, soprattutto, attaccamento alla maglia.

 

Totti sotto il simbolo dell'A.S.Roma
Francesco Totti sotto il vessillo della A.S. Roma (GettyImages)

Il mondo odierno è vittima di uno strapotere economico che compra chiunque e ovunque, ma lui, rifiutando il Real Madrid, ha dimostrato che c’è anche altro. La sua passione ha permesso di far innamorare di lui una città intera, fatta di tifosi e non.

Rispettato anche dagli avversari, specie negli ultimi anni di attività calcistica, ha sempre mostrato goliardia e buon senso in tutto ciò che faceva. Al suo addio al calcio giocato ha fatto emozionare e piangere uno stadio intero, più i telespettatori che seguivano l’evento da casa.

Si parla di Francesco Totti, che sin da piccolo ha sempre emozionato per il suo musetto simpatico e il suo carattere introverso. Sin dai suoi primi tocchi al pallone ha sempre dimostrato di essere una spanna superiori di molti altri e in pochi, oggigiorno, possono permettersi di eguagliarlo in record e titoli vinti.

 

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La gloriosa storia di uno dei campioni più tifosi d’Italia

Francesco Totti durante la partita fra Roma e Foggia del '94
Francesco Totti nel 1994 in campo contro il Foggia (GettyImages)

Quando Francesco Totti ha iniziato a calpestare i campi in terra battuta, è riuscito a mostrare immediatamente tutto il suo talento. Soprattutto dopo il mondiale vinto è divenuto uno dei campioni più amati in Italia, ma le sue qualità erano riconosciute anche prima. Nel docu-film ‘Mi chiamo Francesco Totti’ si mostrano tutte le sue doti calcistiche, sin dai primi goal.

Prima con la Fortitudo, poi con la Lodigiani, ha mostrato classe e talento puro. Le sue prime reti sono divenute storia e sono state ricordate di recente anche da un’associazione di Villa Gordiani: “France’ aiutaci a far tornare il calcio giocato dentro al nostro parco”.

L’appello è arrivato per via della demolizione degli spogliatoi e della porta, “che oggi non c’è più” (recita il post), in cui ha segnato un rigore il fenomeno romano e romanista. Il suo nome a Roma è ormai ‘un’istituzione’ e sono in tanti a interpellarlo per i più svariati motivi.

“Sei stato nei migliori campi del mondo”, infatti, ha vinto tutto in Italia con la Roma e un mondiale con la nazionale azzurra, “ma siamo sicuri non dimenticherai mai il nostro sotto il monumento”, continuano scrivendo sulla pagina Facebook di Borgata Gordiani.