Truffe ai bancomat, e se la banca non rimborsa? Ecco cosa fare

Le truffe ai Bancomat sono purtroppo sempre più frequenti, ma se le banche non dovessero rimborsarci? Ecco cosa fare

Il bancomat sta ormai diventando la vera moneta di scambio, con il passare del tempo anche il cashback è entrato a far parte dell’uso quotidiano incentivando sempre meno all’utilizzo dei contanti.

Ma se per molti versi questa consuetudine ha tanti aspetti positivi, è proprio in questo modo che si diffondo le maggiori truffe. Ed anche se la mente dei male intenzionati arriva ovunque ci sono comunque dei piccoli accorgimenti che possiamo tenere per evitare il danno.

Esiste infatti un modo semplice di proteggersi, e anche di farsi rimborsare dalle banche, anche se l’iter potrebbe essere alquanto lungo e complesso. Per capire cosa gira nella mente del truffatore bisogna analizzare e comprendere il loro modus operandi, così da poterlo fermare prima.

Gli accorgimenti giusti

Il metodo più semplice che un criminale può utilizzare per entrare nel vostro conto corrente, è sicuramente osservare il vostro pin nel momento dell’utilizzo. Quando si sta pagando in un negozio per esempio bisogna stare attenti poiché la clonazione della carta è il passo successivo.

Altre truffe vengono eseguite da vere e proprie gang che studiano al dettaglio il loro piano e che spesso sono composte da 3 complici. Uno dei quali ha il compito di osservare le cifre del codice, un altro quello di distrarre la vittima ed il terzo quello si sostituire la carta vera con una finta. In questo caso i malviventi potrebbero addirittura seguirlo allo sportello della banca.

Ulteriore tecnica spesso utilizzata è quella del cosiddetto “trapping“. Ostruiscono la fessura dello sportello da cui dovrebbero uscire i soldi impedendo così al denaro di uscire, quando la vittima si allontana per chiedere aiuto i truffatori rimuovono l’ostruzione e scappano con il bottino.

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Cosa fare per proteggere il proprio denaro?

Ecco alcuni consigli per una maggiore attenzione alle truffe. Ostruire sempre la visuale a chi è intorno quando si inserisce il pin, alcuni ATM hanno adottato protezioni per i propri clienti ad esempio ponendo delle piccole tettoie che nascondono il tastierino.

Mai farsi distrarre durante l’operazione, ogni secondo potrebbe essere fatale. Massima attenzione alle carte che permettono pagamenti contactless poiché si registrano sempre più episodi in cui, avvicinando un POS al portafogli o alla borsa, è possibile effettuare più pagamenti.

Se nonostante tutti gli accorgimenti, i truffatori riescono lo stesso a prelevare soldi dal nostro bancomat, c’è comunque modo di recuperarlo sporgendo denuncia alla propria banca. E’ meglio farlo il prima possibile in modo che le banche possano anche avere a disposizione le registrazioni delle videocamere di sorveglianza.

Per ottenere il rimborso del denaro, occorre inviare alla nostra banca, tramite lettera raccomandata, sia la denuncia delle autorità che il reclamo per ottenere il risarcimento. La banca è tenuta a fornirci una risposta entro 30 giorni, risposta che qualora fosse negativa permette comunque di fare ricorso all’Arbitro Bancario Finanziario.