Giorgia Meloni e il dramma d’infanzia: Soffrivo perché mi chiamavano così

In una recente intervista Giorgia Meloni si confessa a cuore aperto. Tra le lacrime racconta della sua infanzia

Giorgia Meloni durante il Festival Internazionale del cinema di Roma
Giorgia Meloni durante il Festival Internazionale del cinema di Roma (getty images)

Tutti la immaginiamo una donna forte, capace di scontrarsi col peggior avversario politico, e invece in un’intervista la leader di “Fratelli di Italia” ha mostro la sua umana fragilità. Si è lasciata andare raccontando della sua vita privata e la sua difficile infanzia. Per un momento ha tralasciato il mondo della politica e si è aperta ai telespettatori di Verissimo nello studio di Silvia Toffanin.

Una Meloni inedita è andata in onda lo scorso 8 maggio su Canale 5 che ha ripercorso le tappe fondamentali della sua vita a volte difficile. L’ha segnata la mancanza del padre e le offese da parte di bulli durante la sua infanzia. Per fortuna la mamma è stata capace di sorreggerla e di crescere da sola lei e sua sorella. Infatti, la leader politica la considera la sua guida, l’unica persona con cui parlare.

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L’infanzia difficile: bullizzata per il suo aspetto

nuovo libro di GiorGia Meloni
nuovo libro di GiorGia Meloni (fonte Google)

La leader di Fratelli d’Italia che tra poco pubblicherà il suo libro “Io sono Giorgia”, ha messo a nudo il suo passato e non solo. Durante l’intervista ha rivelato di essere stata cresciuta soltanto dalla mamma perchè il padre non c’è mai stato, le lasciò quando Giorgia aveva appena un anno.

Il padre viveva alle Canarie e non lo incontrava quasi mai. Dopo un discorso che la scosse particolarmente, decise di non volerlo mai più vedere. Quando morì, alcuni anni dopo, Giorgia non riuscì a provare alcuna emozione.

Ma fu durante la sua infanzia che attraversò grandi momenti di dolore. Giorgia è stata infatti vittima di bullismo. Come succede molto spesso tra adolescenti, è stata preso di mira per il suo aspetto fisico. “Mi chiamavano cicciona” ha dichiarato nell’intervista, ma questa esperienza particolarmente negativa è servita a farla crescere. Infatti ha continuato dicendo che ” i nemici hanno sempre un’utilità, fanno crescere e mettere in discussione”.

Ha parlato anche del suo essere donna all’interno del mondo della politica. Un percorso che ha definito non facile ma che ha affrontato con determinazione e buon esempio.

Oggi gli insulti non li legge e non la fanno più stare male. Ma ha dichiarato di aver sofferto quando all’annuncio della sua gravidanza, alcuni haters le hanno augurato di abortire. Ha sentito non di non essere riuscita a proteggere la figlia.