Flavio Insinna il “precario di lusso”: Pagherei volentieri per questo

Flavio Insinna è da tempo impegnato nel mondo del sociale, le ultime dichiarazioni hanno fatto rumore sui social

Flavio Insinna
Flavio Insinna (Instagram)

Con la Pandemia stiamo lottando da ormai un anno non solo con la crisi sanitaria, ma anche con quella economica che sta mettendo in ginocchio il nostro paese. Da mesi vediamo proteste da parte di diverse categorie di lavoratori, che chiedono un supporto al Governo per fronteggiare quella che è una situazione senza precedenti. Dai ristoratori ai tassisti, passando per lavoratori dello spettacolo ed ambulati, da Nord a Sud le proteste non si fermano.

Le chiusure, per quanto giuste e necessarie, stanno allo stesso tempo mettendo in ginocchio tutto un sistema economica che rischia davvero il collasso da qui ai prossimi mesi. Ma, al netto di quelle che sono le difficoltà del lavoratori, sono le famiglie povere che in Italia continuano ad aumentare. Persone che hanno perso il posto di lavoro, e che non sanno come andare avanti.

Ed ecco che, proprio per questo, sono scattate tante macchine di solidarietà, proprio a sostegno delle persone che a fine mese non sanno più dove sbattere la testa. Tanti anche i personaggi del mondo dello spettacolo che si stanno spendendo proprio per aiutare i più bisognosi in un questo momento molto difficile

Flavio Insinna, “precario di lusso” si mette in gioco

 

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Tra i volti noti del piccolo schermo che si stanno mettendo in gioco c’è anche Flavio Insinna. Il conduttore, infatti, è da sempre attivo nel mondo sociale, proprio a sostegno di quelle categorie che hanno forte bisogno e che, proprio in Pandemia, sono aumentate in maniera esponenziale.

Il presentatore ha consegnato pacchi solidali sia a Catanzaro che e Roma, partecipando cosi alla campagna di Emergency che sta dando supporto su tutto il territorio. Cominciando, qualche tempo fa, proprio dalla Calabria ed arrivando alla capitale, la sua Roma. Insinna si definisce – come riporta Il Corriere della Sera – un “precario di lusso”, ma ha ben chiaro l’obiettivo anche per aiutare il proprio paese.

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Insinna e quella tassa che pagherebbe

Cosi Insinna si è lasciato andare a diverse dichiarazioni interessanti, legate proprio all’emergenza economica che sta vivendo l’Italia: “Si tratta di capire se viviamo in una giungla oppure in una comunità. Se siamo in una giungla allora il più forte mangia il più debole. Ma se siamo in una comunità, allora non può essere che nel nostro Paese, nel 2021, ci sia ancora chi muore di freddo e di fame“, ha spiegato Flavio.

Il conduttore, poi, si è espresso su un tema molto caldo, ovvero quello della tassa patrimoniale, un’imposta che colpisce il patrimonio, mobile e immobile e che viene evocata ogni volta che lo Stato ha bisogno di reperire velocemente risorse. Dopo una guerra o, in questo caso, anche dopo o durante una Pandemia.

 

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Della tassa patrimoniale si sta parlando da tempo in ambito politico, ed Insinna ha una sua idea: “Ho trovato molto spiacevole si sia detto no alla patrimoniale, alla tassa dell’amicizia o fraternità, chiamiamola come vogliamo. Ma a cosa abbiamo detto no? Ci stavano chiedendo lo 0,0001 di quello che io e altri come me, o anche più di me hanno”, ha dichiarato in maniera forte il conduttore, come riportato da Il Corriere della Sera.