Roberto Ciufoli e l’essere disoccupati: “Difficile da accettare”

Roberto Ciufoli ,celebre attore italiano, pubblica un video sul suo profilo Instagram e confessa: “Essere disoccupati è difficile da accettare”

Ciufoli Roberto

Roberto Ciufoli, è uno tra i più celebri attori e comici italiani. Apprezzatissimo dal suo pubblico ha iniziato la sua scalata al successo fin da giovane. Se il suo lavoro non ha segreti per i fan, della sua vita privata non si può dire lo stesso.

Ciufoli ha tenuto sempre molto nascosta la sua vita privata, e da alcune indiscrezioni passate si sa solamente che nel 2011, dopo una convivenza durata sette anni, si è sposato con Theodora Bugel.

Da Theodora Bugel ha avuto il figlio Romeo, suo secondo genito poiché da un matrimonio precedente aveva avuto già un figlio. A proposito di Romeo e della sua attuale moglie, durante un intervista l’attore aveva dichiarato: “Abbiamo cercato per anni questo bambino, ma non arrivava.”

Così abbiamo optato per la fecondazione assistita. Non è stato facile, c’è chi è disposto a truffarti. Abbiamo provato prima in Francia, poi siamo tornati in Italia. Il percorso è molto delicato e complesso. Poi siamo andati in Spagna dove abbiamo trovato un approccio più sereno e rilassato alla fecondazione assistita e così Theodora è rimasta incinta”, aveva dichiarato Ciufoli.

Roberto Ciufoli: Carriera

Ciufoli iniziò la carriera di attore e comico nel 1981, all’età di 38 anni vivendo una vera e propria avventura con i colleghi Massimo Popolizio, Pino Insegno, Fabio Ferrari, Claudio Insegno Francesca Draghetti e Massimo Cinque.

Con quest’ultimi formò infatti la compagnia teatrale de “L’Allegra Brigata”. Nel 1986 insieme a Insegno, Draghetti e Tiziana Foschi diede vita alla “Premiata Ditta” finché non debuttò in Rai nei programmi “Pronto, chi gioca?” e “Pronto, è la Rai?”.

Recitò anche i numerose serie tv quali “Don Matteo“, “Don Bosco” e “Diritto di Difesa” per poi tornare nel 2005 in Mediaset con uno spettacolo della Premiata Ditta, e partecipò a “La Talpa” come concorrente.

Nel 2015 lo abbiamo visto di nuovo come concorrente al programma “Si può fare“, mentre nel 2016 è stato impegnato in teatro con “Americani – Glegarry Glen Ross”. Dal 2017 al 2018 ha recitato con Marco Giallini nella serie tv “Rocco Schiavone”.

Roberto Ciufoli oggi

Roberto Ciufoli

Oggi l’attore si trova come tanti altri personaggi pubblici in difficoltà, vista l’emergenza sanitaria che il nostro paese sta vivendo da più di un anno sappiamo che il teatro è uno tra i settori maggiormente colpiti.

Come è noto, da ormai mesi i cinema come i teatri sono vuoti. Il covid-19 ancora non permette di aprire nuovamente le quinte e molti attori hanno più volte espresso il loro pensiero al riguardo.

Così, anche Roberto ha deciso di esprimersi e qualche settimana fa, ha postato un video sul suo profilo Instagram: ” Le parole rimbombano nella mia mente, mi sveglio al mattino con il brividino del dinosauro prima dell’era glaciale. La parola che uccide è teatro.

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Lo sfogo sui social

Dal profilo Instagram di Ciufoli

Si discute del pubblico al teatro Ariston, perché si chiama teatro ma se si chiamasse studio televisivo allora non ci sarebbe problema. C’è pubblico da Maria De Filippi, c’è pubblico da Maurizio Costanzo…ma allora è questa la soluzione“.

Ecco il duro attacco, che il comico italiano ha fatto alle autorità che continuano a mantenere chiusi i teatri come forma di limitazione dei contagi, senza però far valere lo stesso per gli studi televisivi, come dice lo stesso Ciufoli.

Ed io che pensavo fossero gli spazi chiusi, è Teatro! Ma allora abbiamo risolto il problema potremmo chiamarlo Ikea Sistina, Garage Quirino e l’Ariston potrebbe chiamarsi Supermercato Ariston (…) va benissimo ci può andare chiunque”, continua.

E poi il colpo conclusivo: “Abbiamo trovato la soluzione. Grazie per questa lezione. Perché essere disoccupati è difficile da accettare ma essere imbecilli è veramente molto più confortante. Grazie.

In migliaia si sono subito mobilitati tra fan e colleghi per dare manforte all’attore che commenta il post scrivendo: “Il teatro uccide“.