Donatella Rettore racconta le sventure: dalle botte alla disgrazia

Donatella Rettore è sempre stata un personaggio sopra le righe, in una recente intervista ripercorre la sua vita

Donatella Rettore (Instagram)

Donatella Rettore è una famosissima cantante, paroliera ed attrice italiana. Grazie al suo stile trasgressivo è riuscita a diventare un simbolo della musica negli anni 80 con hit indimenticabili come “Kobra”.

La sua passione per la musica la dimostra sin da bambina. A soli 10 anni mette su il suo primo complessino, che neanche a dirlo si chiamò i “Cobra”. I primi veri passi in questo mondo però li mosse nel 1973, anno in cui incise il suo primo singolo.

Riscuote subito parecchio successo, tanto da guadagnarsi presto una chiamata a Sanremo. Ma a renderla unica probabilmente è stato il suo stile. A metà tra il rock ed il trasgressivo, che rispecchiava a pieno il suo carattere ribelle, divenne un’icona in quegli anni e le sue canzoni ancora oggi sono molto conosciute anche tra le nuove generazioni.

 

 

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Di recente ha rilasciato un’intervista in cui si racconta senza filtri e lo fa davanti a Serena Bortone.

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Donatella Rettore e l’intervista da Serena Bortone

Non passa mai di moda Donatella Rettore e questa è un’abilita più unica che rara. Sono molti i cantanti che tramite i loro singoli hanno raggiunto la fama, sono pochi invece quelli che hanno saputo mantenerla.

Lei rientra assolutamente nel primo gruppo e ancora oggi quando parla riesce ad attirare molto pubblico. Di recente ha rilasciato un’intervista a “Oggi è un altro giorno” con Serena Bertone in cui ha raccontato la sua carriera.

Incredibilmente viene anche spiegato il significato della canzone Kobra, dal testo molto controverso. “Avevo un amico della Basilicata che mi diceva, che vi credete voi del nord, noi abbiamo un cobra… e cosi gli ho scritto questo brano.

Racconta di non essersi mai sentita trasgressiva, al contrario del credere comune, bensì si reputa una donna rivoluzionaria. “A Roma staccavo i manifesti dei movimento sociale. I miei amici mi dicevano che mi avrebbero menata, e così fu. Mi diedero un calcio nella pancia e mi spensero una sigaretta in faccia”.

 

 

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Racconta anche dell’ultimo anno e di come non sia stato affatto facile per lei. La Rettore ha perso il suo amato cane Orso e poi la paura per la pandemia. Decide anche di lanciare un appello, dichiarando che appena possibile si vaccinerà, cercando come di invitare la gente a fare lo stesso.

La sua è stata davvero un’intervista interessante in cui abbiamo potuto riscoprire uno dei personaggi più controversi della musica italiana.