Attualità

Bocciato l’algoritmo di Deliveroo: è discriminatorio

Una sentenza del Tribunale ha bocciato l’algoritmo utilizzato per i deliveroo. Secondo quanto si legge è ritenuto discriminatorio.

deliveroo (web source)

Un algoritmo per valutare la ‘bravura‘ dei rider. Questo è quanto aveva pensato Deliveroo per stimolare i propri lavoratori e soprattutto dare delle stime sull’operato. Una scelta che però ha scatenato clamore e gran caos tra i sindacati, i quali si sono mossi in segno di protesta.

Leggi qui —> Effetto covid: i rider protestano ma i loro portafogli si gonfiano?

Leggi qui —> Consegne a domicilio – lo stato dell’arte in Italia

Tra questi non possiamo che sottolineare le Nidil-Cgil, Filcams-Cgil e Filt-Cgil. Il loro moto d’azione ha portato al ricorso al Tribunale di Bologna per chiedere ufficialmente l’abolizione di questo metodo, denominato ‘algoritmo Frank‘. Andiamo a scoprire quindi quanto è accaduto.

Deliveroo: un algoritmo che non piace a nessuno

deliveroo (web source)

Frank è un algoritmo che valuta i fattorini in base a determinati fattori decisi dall’azienda. Si tratterebbe, secondo quanto affermato da Tania Sacchetti, segretaria confederale della Cgil: “di un ranking che declassa alla stesso modo, senza alcuna distinzione, sia chi si assenta per futili motivi, sia chi si astiene dalla consegna per malattia o per esercitare il diritto di sciopero“.

Leggi qui —> Il delivery può realmente sistemare la crisi del settore food ?

Insomma, criteri ritenuti illegittimi e per i quali è stato richiesto l’intervento del giudice. Inoltre, la stessa Sacchetti attacca nuovamente Deliveroo ed il metodo utilizzato: “Si tratta in ugual modo del frutto della ‘scelta consapevole‘ dell’azienda di privilegiare la disponibilità del rider, senza mai considerare le ragioni del suo possibile mancato collegamento alla piattaforma“.

Leggi qui —> Saldi 2020: il virus cambia le modalità e i tempi

La sentenza che mette tutti d’accordo

deliveroo (web source)

Ecco quindi che è arrivata la sentenza, favorevole ai sindacati che hanno posto l’interrogativo sulla legittimità del metodo utilizzato: “Per la prima volta in Europa un giudice stabilisce che ‘Frank’ è cieco e pertanto indifferente alle esigenze dei rider che non sono macchine, ma lavoratrici e lavoratori con diritti”. Si tratta insomma di una sentenza storica, ma sono auspicabili dei ricorsi da parte della stessa azienda.

L’algoritmo su cui si è espresso il Tribunale di Bologna “non è più in uso”. Ma Deliveroo ne difende comunque la correttezza e non esclude di impugnare la sentenza – così gli avvocati che continuano – valuteremo con serenità la possibilità di ricorrere in appello, anche perché dal mese di novembre questa tecnologia è stata sostituita da un’altra, più moderna, che non prevede l’uso di statistiche“.

Recent Posts

Gioielli da incidere: idee, significati e consigli per scegliere un regalo davvero personale

Ci sono regali che vengono dimenticati nel giro di pochi mesi e altri che restano…

1 mese ago

Bevande estive per tutti i gusti: alcune idee

Le bevande estive colorano le giornate più calde con profumi freschi e sapori leggeri; bastano…

2 mesi ago

Bolli auto mai pagati, in questo caso puoi dimenticarteli: novità dallo Stato

Bolli auto mai pagati, in alcuni casi lo puoi dimenticare: ecco la novità che sta…

10 mesi ago

Allarme automobilisti, stanno arrivando a tutti migliaia di euro di multa: il motivo fa infuriare

Allarme automobilisti, la nuova norma sulla revisione auto fa arrivare migliaia di euro di multa:…

10 mesi ago

Il trucco che ti fa risparmiare quasi 1000 euro di benzina all’anno: mi ringrazierai

Benzina, ti svelto il trucco che nessuno vuole dirti per ti farà risparmiare quasi 1000…

10 mesi ago

Semaforo rosso, esiste un caso in cui puoi passare lo stesso senza temere multe: pochi lo sanno

Semaforo rosso, il codice stradale prevede un aggiornamento molto interessante: ora puoi passare senza prendere…

10 mesi ago