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Un sofisticato desiderio di distruzione

Un sofisticato desiderio di distruzione

L’odio è l’anticamera di ogni dolore, di ogni follia… parola di Fog

di Lux ~ 05/01/2005
chi
Black Flame
Finalmente torna sulle pagine di Kronic un’intervista ad una band dedita a sonorità Black Metal e (in sincerità) sono soddisfatto che siano i Black Flame ad essere stati prescelti, in quanto il sottoscritto li segue sin dagli esordi tant’è che le prime recensioni (ahimé andate perse) furono pubblicate sull’allora Suburbia Magazine.
Non perdiamoci in inutili frasi di circostanze e lasciamo il campo a Fog e a Cardinale Italo Martire, nostri loquaci interlocutori per la promozione del loro nuovo CD, il devastante ‘Torment & Glory’.



Cominciamo questa doverosa intervista con una questione su cui vale la pena far luce. Cos’è tutto sto casino che coinvolge Black Flame e Black Funeral?
FOG: Questo “casino” è riconducibile esclusivamente alla ridicola mancanza di professionalità di alcuni personaggi che operano nella scena. Tutto è nato dalla Blasphemous Art, una distro che ha preso in vendita alcune copie della versione in cassetta del nostro album. Oltre a pubblicizzarla quasi come un loro prodotto (fra l’altro speculando sulla mia esperienza nei Mortuary Drape) hanno mandato in giro un email dove il nome del gruppo, per errore, diventava Black Funeral. Puoi immaginare il mio stupore quando ho visto le news su vari siti che riportavano il nostro album a nome Black Funeral.
Sono stato quindi costretto a contattare di persona tutti i redattori delle principali webzine italiane per smentire tale errore.
Non ho parole per descrivere un atteggiamento del genere. Una totale mancanza di professionalità che ci avrebbe potuto creare non pochi problemi.

Come mai il vostro disco è uscito in diversi formati? Affezione alla tradizione o un modo per raggiungere un più vasto pubblico?
FOG: Direi entrambe le ipotesi. La decisione di realizzare diversi formati nasce sicuramente dall’affezione verso le classiche uscite in triplice formato (LP, MC, CD) che hanno “segnato” i nostri primi passi nella musica metal da ragazzini. Mi ricordo, 10/12 anni fa, tutti gli album uscivano nel triplice formato. La nostra scelta nasce proprio dal voler “tributare” una tradizione che si è andata persa nel tempo, privilegiando il Cd a discapito di cassette e vinili. Mentre, per quanto riguarda il pubblico, ti posso confermare che ci sono molte persone interessate ai vinili – che sono visti nel nostro genere come un vero e proprio oggetto di culto. Infatti abbiamo ricevuto la notizia dalla Label americana, che ha stampato il vinile (e distribuito praticamente in esclusiva negli Stati Uniti), che “Torment and Glory” in versione LP è già quasi esaurito. Questa notizia non può che rappresentare un enorme segnale di come l’interesse verso il vinile sia vivo e vegeto.
La versione su cassetta privilegerà sicuramente l’est Europa, un florido “mercato” in continua espansione dove la cassetta viene ancora considerata molto come uscita. Basta dare un’occhiata ai siti dei vari distributori per accorgersi che è presente un’enorme quantità di uscite in cassetta.
Quindi posso affermare che, aldilà del tributo alle nostre origini, è stata una scelta mirata al cercare di offrire un album “adatto” a tutte le varie sfaccettature della scena.

Finalmente avete ottenuto un contratto discografico che premia i vostri sforzi. Tuttavia sono convinto che voi siate delle persone abbastanza ambiziose, quindi quali sono i vostri prossimi obiettivi?
FOG: Ovviamente, l’aver raggiunto un contratto discografico dopo anni di sforzi non rappresenta di certo un traguardo per noi. Di sicuro non siamo “arrivati” con questa uscita. Abbiamo sempre visto la “staticità” come una componente dannosa e deleteria per un artista, una sorta di comoda ed avvolgente poltrona che fa dimenticare la fatica ma anche il piacere del “rincorrersi” sempre … del migliorarsi e mettersi in discussione ad ogni uscita. Ad oggi non so se il nostro prossimo album uscirà ancora o no per Eerie Art Records, ma è certo che sarà un ulteriore passo in avanti. E l’etichetta che lo stamperà dovrà essere in grado di seguire questo “passo in avanti” e di supportarlo degnamente.

Come siete entrati in contatto con la Eerie Art Records?
FOG: Ci hanno contattati loro nel Maggio del 2004, quando stavano cercando gruppi per pubblicare le loro prime uscite. Infatti noi siamo la seconda uscita della Eerie Art Records, la prima è stato il vinile dei Blodulv ( Svedesi ) ed in futuro pubblicheranno lavori e/o ristampe di Aska, Forgotten Tomb ed altri.

Come è stato accolto dalla stampa italiana (e non) il vostro ‘Torment & Glory’?
FOG: Direi molto, molto bene. Aldilà di una critica fredda ricevuta in Germania se non erro, abbiamo ricevuto degli ottimi responsi per il nuovo album. Kronic stesso, Haternal, Babylon Magazine, Black Metal.it, Black Metal Online, Black Terror Metal, Grind Zone e tanti altri hanno riservato dei commenti più che positivi.

Cosa vi aspettate dall’estero a livello di vendite?
FOG: Mah, niente in particolare … ah ah ah ! Non è per far sfoggio di una buona dose di misantropia … ma non mi interessa molto. E’ ovvio ed innegabile che è gratificante vedere che il proprio lavoro viene “ripagato” a livello di vendite, ma questo non ci interessa. O almeno non è il nostro target prioritario quando realizziamo un album.

Il nuovo album è sicuramente il vostro lavoro più maturo sia dal punto di vista del songwriting che della produzione, sei d’accordo?
CARDINALE ITALO MARTIRE : Io credo che anche “The Third Revelation” sia un album maturo e molto complesso. “Torment and Glory” è più maturo non sotto un punto di vista qualitativo delle composizioni ma per un discorso di produzione, che in questo caso risulta più attenta e curata rispetto ai precedenti lavori.
Considera poi che si tratta di un album più vario perchè contiene pezzi più recenti ed altri più vecchi risalenti al demo “Orgiastic Funeral”.

Se definissi il vostro Black Metal “bastardo” per via delle sue molteplici influenze lo considereresti un insulto?
FOG: Assolutamente no ! La nostra musica è lo specchio delle nostre personalità e come tale rivela le nostre influenze, che sono molteplici. Ascoltiamo diversi tipi di musica ed abbiamo gusti differenti, quindi è chiaro che questo si riflette nella nostra musica, che porta a galla le nostre influenze. Non ci siamo mai prefissati e mai preclusi nulla durante la fase di songwriting … il fatto di suonare Black Metal (anche per l’attinenza a livello concettuale e lirico) non ci ha mai “bloccati” nell’inserire influenze death e thrash nel nostro sound. L’importante è il risultato finale (la canzone fatta e finita) ci soddisfi ed abbia quelle giusta carica di aggressività, follia ed oscurità che ci ha sempre caratterizzato. Infatti quello che è più importante è che siamo riusciti a canalizzare tutte le nostre influenze in uno stile personale e riconoscibile, che non ci fa diventare degli squallidi cloni.

Siete in contatto con personaggi di spicco della scena black metal internazionale. A quando le prime collaborazioni? Non potrebbe risultare un buon trampolino di lancio?
FOG: Innanzitutto questi “personaggi di spicco” sono dei buoni amici, quindi “usarli” come trampolino di lancio sarebbe scorretto nei loro confronti ma anche nei nostri, perché riteniamo di non avere bisogno di “trampolini di lancio” per riuscire ad affermarci musicalmente. Qualche collaborazione c’è già stata, ma non è stata sbandierata ai quattro venti e non è stata usata come “ciliegina sulla torta”. E’ stata usata come una utile esperienza e gratificazione personale. In futuro ci saranno altre collaborazioni, ma è certo che non saranno usate ed indicate come unico motivo valido per avvicinarsi ai Black Flame.

All’inizio della vostra attività magari avete dovuto combattere contro quei sorrisetti stupidi che scaturivano dalla scelta del vostro nome, che indubbiamente non è il massimo dell’originalità. Perché la scelta è ricaduta proprio su Black Flame?
CARDINALE ITALO MARTIRE: La fiamma è un elemento simbolico: un fuoco che arde è inarrestabile se continuamente alimentato.
E’ l’ unico elemento in natura in grado di distruggere la materia mentre il nero è il colore più forte, un colore senza luce che spesso identifica la negatività.
Una fiamma nera si contrappone alla luminosità ed alla positività umana, divorandola perpetuamente nell’ ombra.

La vostra ideologia si fonda sul disprezzo della religione e del genere umano che segue la sua dottrina. La frangia di utenza a cui vi rivolgete si può ricondurre ai “giovani”, proprio coloro che stanno mettendo in crisi il cristianesimo con la loro assenza dalle chiese… Quindi non è che state urlando la vostra rabbia verso poche, anzi pochissime persone?
CARDINALE ITALO MARTIRE: Il concetto lirico dei Black Flame va ben oltre la semplice repulsione nei confronti della Chiesa e dell’ intera razza umana. Non mi sono mai scagliato contro il potere ecclesiastico: non posso che nutrire profondo rispetto verso una forza che per due millenni ha dominato incontrastata il mondo attraverso il sangue, menzogne, ricchezza, imponendo falsi principi di moralità ed il tutto con l’ appoggio di popolo debole ed ignorante.
Il mio odio è rivolto più che altro ai valori ed ai principi di qualsiasi religione organizzata, soprattutto quelle monoteiste giudeo-cristiane. Una parola come Islam significa “sottomissione” ed io non posso accettare di essere un servo di qualsiasi essere supremo; ed ecco che l’ uomo può prendere coscienza di avere un’ anima abbastanza forte da poter sfidare una divinità: solo in questo modo si può distruggere il vincolo che lega un singolo uomo alla propria razza schifosa, quale è quella umana, diventandone superiore.
Ma questi concetti a chi possono essere diretti? Non credo che l’ attitudine e l’ aspetto concettuale della nostra band possano essere ricollegati al filone black metal attuale o a quel pacchiano “satanismo” che va tanto di moda, nè tantomeno è mai stato mio interesse lanciare messaggi alle masse. Il fenomeno di svuotamento delle chiese altro non è che un riflesso dell’ attuale società: i giovani sono sempre meno legati alle tradizioni e di conseguenza alla religione. La vita stessa viene vissuta lontano da una qualsiasi forma di spiritualità.

Quale significato ha per voi il termine “odio”?
FOG: L’odio è il puro ed incontrastato desiderio di distruzione. E’ come una sorta di “carburante” per noi stessi e per la nostra musica … è la scintilla che scatena e mantiene viva la nera fiamma … è l’anticamera di ogni dolore, di ogni follia.

Credo che ogni band sogni di dare continuità alla propria attività live. Quanto è dura cullare questo sogno considerando la scarsa professionalità della gran parte dei gerenti di locali dove si suona dal vivo?
FOG: Suonare live è molto difficile in Italia. Più che difficoltà nel reperire posti dove suonare live, c’è difficoltà nel trovare persone serie e competenti con le quali lavorare. Non è questa la sede adatta per far nomi o attaccare qualcuno, ma ti posso assicurare che di tutte le persone con le quali abbiamo avuto a che fare per suonare dal vivo … ben poche si sono dimostrate serie, di parola, competenti e preparate.
Non è per sputare sempre nel piatto dove si mangia … ma la situazione è questa e non vedo perché nasconderlo. Spesso abbiamo suonato accettando di non avere compensi e di pagarci il viaggio … e ci siamo ritrovati in posti veramente penosi con fonici improvvisati neanche in grado di far funzionare un impianto voce.

Con chi vi piacerebbe dividere il palco per il vostro tour dei sogni?
FOG: Ah ah ah !!! Sai cosa ti dico … che sarebbe già un sogno riuscire a fare un tour senza problemi organizzativi e senza rimetterci dei soldi … come vedi non abbiamo pretese … ah ah !!

Saluto Te e tutti i lettori di Kronic.it – Visitate http://www.black-flame.net

si dice sul forum...

Ma si rendono conto di quello che dicono?Fare Black Metal giustifica queste cavolate?
di The Witchfinder General il 10/01/2005 10.09.31
The Witchfinder General ha scritto: Ma si rendono conto di quello che dicono?Fare Black Metal giustifica queste cavolate?

è molto interessante la loro concezione dell`odio...chissà cosa dichiarerebbe dopo che, incontratolo, l`ho mandato all`ospedale con le ginocchia distrutte :DDD

ti faccio i miei più sinceri compilmenti per il nick e ti invito a NON leggere interviste di black metal: il minimo è che siano cazzate!!!
di VicVella il 10/01/2005 10.39.16
Perchè la gente non suona e basta invece di concedere interviste?
di The Witchfinder General il 10/01/2005 15.06.09
Vabbe`, ma che hanno detto di così tremendo? :\
di Tenebrae il 10/01/2005 15.39.06
Concordo con Tenebrae ... ne ho lette di interviste peggiori !
Non ci vedo scritto nulla di male, anzi sono molto interessato.
Li ho visti live al Babylonia il 7 novembre ed hanno suonato bene ...
... caro generale, mi sa che le streghe le devi cercare da un`altra parte :-)
di abigor il 10/01/2005 19.20.14
tuttalpiù Ciao, qui Antonio / Blasphemous Art Records. Rispondo ora, in prima persona, accorgendomi solo oggi di questa intervista. Visto che mi sento inutilmente tirato in causa, vedendomi buttare fango aggratis, senza neanche conoscermi in prima persona, ci tengo a precisare che: -Se qualche povero babbuino vi confonde/ha confusi con Black Funeral, sono problemi vostri e non miei. Non sono di certo io la causa. Soprattutto visto che non ho mai apprezzato quest'ultimi. -Nessun qui ha speculato sul fatto che tu caro Fog, avevi avuto un'esperienza con MORTUARY DRAPE. Band che ho sempre supportato fin dagli albori. Ma tutt'al più era proprio la VOSTRA etichetta, che vi ha prodotto la versione su Tape di "Torment and Gory" nel 2004, che aveva esattamente pubblicizzato a destra e a manca , così la cosa. Fino a mandare sms, con tanto di Feat. MORTUARY DRAPE members! , ben messo in evidenza! Perciò, dai la "colpa" a chi di dovere e magari ci ha speculato per vendere le copie. Non ho fatto altro che riportare pari pari, le infos che mi aveva LUI passato. Nulla in più e nulla in meno. Se non, distribuire qualche copia del vostro disco. -Poi, NESSUNO QUI lo ha pubblicizzato come un nostro prodotto, chissà cosa hai interpretato. Non ci avrei tenuto minimamente, sia per un lato professionale, che principalmente di coerenza verso i miei gusti musicali e releases fatte. Di ben tutt'altra natura e tipo. Nella mail, era ben chiaro che l'etichetta di produzione fosse la Bylec-Tum Prod. Quindi, nessuno aveva dubbi, a parte te mi sa. Perciò, evitare di sparare inutili accuse, del tutto ridicole e insensate. -La dannatissima questione BLACK FLAME / Black Funeral, fu solo un errore di sistema, avuto col pc nel catalogare le ultime news che avevo ricevuto quella settimana. Può succedere, l'importante è porre immediatamente rimedio, come ho SUBITO fatto io, dopo qualche ora. Non mi sembra chissà cosa. Specie per il fatto che questa e-mail, era ancora arrivata ad "appena una ventina di persone", le quali, qualche minuto dopo, sono SUBITO state avvisate della correzione e sbaglio che c'era stato. Perciò, evita di sparare inutili discussioni, senza senso e ragione di esistere. In quanto alla professionalità, non venire a parlarmene te caro Fog. Dopo 20 anni che mi sbatto nell'underground, non posso certo sentire favole da te, o altri. Chi mi conosce, sa come porto avanti le mie cose e il mio lavoro. Quindi, con tutta lealtà , una tua forte sega mentale. Forse per far parlare maggiormente di se? Nonso gurda e non mi interessa. Di sicuro, ci tenevo a precisare tutto. Saluti A.
di Blasphemous Art Records il 12/02/2010 13.49.48

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