Tempo Di Cambiamenti
Muoiono i Korova, nascono i KorovaKill. Christof ci spiega che ne é stato della band e cosa ci dobbiamo attendere per il futuro dopo l`ultimo "Waterhells".
~ 26/05/2001
Dopo la fine dei Korova, da anni audaci sperimentatori delle tendenze innovative del death/black metal, ecco i KorovaKil, sulle scene con un buon disco, "Waterhells", un buon concept e la voglia di dare uno scossone all`apatia del genere. Christof, leader indiscusso della formazione, ci spiega la (molto) complessa base concettuale alle spalle dei KorovaKill, fatta di mitologia, fantasia ed immaginazione, e non dimentica di parlarci del tema più discusso in fatto di metal estremo: la sperimentazione. Luci puntate su una band che ha già fatto parlare di sé ed ha tutte le carte per portare qualcosa di nuovo alla scena.
Un tempo Korova, oggi KorovaKill. Cos`é successo al vecchio nome che conoscevamo tutti ?
Il termine "Korova" sta per ogni tipo di emarginato, eufemizzato dalla parola "sociale". Il Korova regna ovunque la gente si raduni in masse collettive per sostituire la propria Individualità con una Identità Comune fabbricata e confezionata per loro. Ovunque i greggi si radunino codardamente per castrare i diritti dell`Individuo, ovunque le Mediocrità si riuniscano per torturare gli emergenti, là i Korova lasciano i loro passi. "Insieme siamo forti !" grida lo stupido branco. L`Individualità, l`Originalità e l`uscita dalla normalità sono come un abito rosso per I membri del Korova.
E poi dovemmo creare KorovaKill, la mitica Bestia Predatrice, il Re Leone e Dragone Dorato nella Guerra contro i crudeli collettivi dello Stato Ruminante, contro le moderne SS delle Industrie di Massa, che fondono tutte le forme di vita in numeri e prodotti meccanici. KorovaKill è la Fontana di Fuoco delle stalle che bruceranno. E` come una Fenice che vomita sulle sue ceneri.
"Waterhells" é uscito. Sembra un album sperimentale anche per una band che ha sempre provato ad espandere le possibilità del death/black metal.
Beh, finora abbiamo sempre visto i nostri dischi come esperimenti, come Spade nei talloni d`Achille dell`industria del black metal. Il nostro principio primo è quello della mutazione. Come la forma dell`acqua noi non restiamo mai gli stessi e non possiamo essere trattenuti dale mani. Vogliamo mostrare alla gente i sentieri oscuri, il Regno dei Milioni di possibilità dietro i muri della Convenzione, della Moda e delle Regole di scena.
Ci sono brani come "Drown Symphony" che non sono più nemmeno metal. Perché una scelta come questa ?
Un giorno mi sono trovato ad affogare in immagini molto intimiste del Grande Mare, e vagavo senza meta. Un uomo senza ricordi né passato stava passando attraverso infiniti Orizzonti, condannato ad affondare fino al fondale. Sotto la superficie aveva trovato strani posti, un giardino con sirene sanguinanti, un palazzo a forma di teschio con torri per corna, una sala bianchissima con statue di marmo addormentate e il bruciante cuore del Sole sepolto sotto tutto questo. Disegnai tutto questo creando delle mappe, e alla fine avevo dodici mappe, che insieme formavano quella del Grande Mare. Ogni parte di esso aveva una propria atmosfera, e ognuno degli animi di questi posti confluiva nell`altro come in una goccia d`acqua, che piove dal Paradiso nelle foglie di un albero, corre verso le radici di un fiore e poi penetra nel terreno. Nelle profondità della Terra la goccia incontra un fiume e si fonde nell`unità delle sue sorelle fino a che, molto tempo dopo, il fiume sfocia nell`oceano, da cui l`acqua evapora per tornare al cielo, e ricominciare il Ciclo.
Questa Goccia sarebbe stata molto offesa se io avessi scritto un normale pezzo metal sul suo cammino, perché la furiosa Tempesta che la scaglia sulla Terra ha un animo molto diverso dal momento in cui la Goccia tocca lo splendido fiore o supera I veleni di un industria chimica o ritorna al Grande Mare. Siamo stati quindi forzati a lasciare i confini del metal classico, come anche in "The bleeding Lap of Undines", "Blue Thrones..." o "Drown Symphony".
C`é un futuro ancora più sperimentale dunque per I KorovaKill ? E tu, Christof, sei l`unico responsabile dei cambiamenti nel suono della band ?
Il Principio della Mutazione significa anche che non possiamo mai sapere cosa porterà il domain. A parte questo dipende da cosa tu chiami sperimentale. Ci sono molte persone che ci hanno detto che "WaterHells" é il nostro disco più sperimentale, ma anche tante che ci hanno confessato di trovarlo il più convenzionale. Al momento io sono la Mente ed il Cuore della band. Sono responsabile e colpevole per tutto ciò che rimane e cambia. Moritz è le Mani ed i Piedi, mentre Renaud le Orecchie e la Spina Dorsale. Non più, dunque, un branco di sei persone come prima, nei nostri precedenti dischi.
Parlami del concept dietro "Waterhells", che sembra interessante (e qui me la sono cercata…NdFB).
"WaterHells" é la storia dell`Eterno Ciclo del Grande Mare. Il Grande Mare è la Somma totale di tutti gli atomi, onde, cose, movimenti e stimoli in ogni era e momento dei tempo, in ogni luogo ed età. Tutto questo ruota in ogni direzione fino a formare un`unica Entità, il mondo dei mondi… il Tutto. Il Grande Mare è il punto da cui tutto proviene e in cui tutto ha fine. Altri lo chiamano Tao, Brahman, Apeiron, Hyle, Chaos, Ain Soph Aur, Sostanza, Grande Monade, Mondo delle Idee, Alfa & Omega or Grande Energia. C`é un moltitudine di nomi per il Mare.
Un fulmine ruggisce e una piccola goccia nasce nella parte visibile del mondo, al di fuori dell`Invisibile. Un uomo si sveglia mentre procede senza meta né nome nel Mare. Dopo molto tempo speso a vagare senza trovare terra capisce che tutte le direzioni sono identiche e senza significato tranne la Via verso la Terra. Si tuffa nella frontiera finale ed accede al regno delle Correnti. Sul fondo del mare si trovano il Palazzo dei Teschi, costruito di ossa e a forma della testa del diavolo. Sirene ed Ondine attendono nel magnifico giardino ai piedi del castello e provano a distrarlo con il loro canto ipnotico. Pesante ed errante, si perde nel miele e nell`oppio delle loro voci, ma decide di non seguirle nel loro illusorio Paradiso di sogni eterni. Deve entrare nel Palazzo di Teschio, il doloroso cervello di scheletro delle immagini morte, le ombre ubriache dell`immaginazione. All`interno c`è un grande Salone bianco, pieno di statue di marmo. Il tempo è immobile, e ogni sentimento è nullo qui. Tutti i Non-Redenti sono immobili, scolpiti nella roccia e in attesa di una goccia del suo sangue per tornare alla Vita. Nel mezzo del Salone c`è un altare con un voluminoso libro. Sulla copertina è inciso il suo nome. Lo apre e all`interno vede immagini tridimensionali, in movimento, e parole che non capisce. Mentre sfoglia queste pagine viventi si taglia il dito sul bordo di una di esse; il sangue cade a terra e tutte le Statue si muovono, tornando alla vita come un`Orda di ShadowHordes. Con spade affilate ed urla bestiali tutti i Diavoli si svegliano dal loro sonno. Rossi fiammeggiano gli occhi dei loro Stalloni mentre galoppano furiosamente attraverso ogni poro del suo corpo. Sono a guardia del Segreto Finale, ma ogni loro minaccia è solo finzione, un gioco di specchi di nulla riflessi. E` un mondo finto. Nel nero del nulla risplende il riflesso dorato del Tutto. Nel momento in cui lo realizza un caleidoscopio dorato di immagini, suoni, odori e sentimenti lo invade. Supera l`ultimo ponte, e alla fine del tunnel raggiunge il cuore del Sole. Tutte le Acque evaporano mentre il suo sguardo si posa oltre i nidi di Nettuno. L`ultima nota dell`ultima canzone è un insieme di dodici mezzi toni, ognuno dei quali sta per le dodici canzoni. Dunque il disco si riunisce e diventa uno solo nella sua fine.
Come vedi, l`intero concept del disco consta di immagini e simboli che costruiscono un orizzonte/archetipo che va oltre la prigione delle parole e delle interpretazioni. Il significato di tutto questo è multidimensionale, e togliendo una delle dimensioni tutte le alter si annullerebbero. La nostra opinione personale e le immaginazioni di questo Mondo-Struttura in simboli è dunque irrilevante. Ogni ascoltatore può creare il proprio cammino.
So che vi hanno già fatto questa domanda, ma non é complicato suonare metal in Austria ? Sembra non ci siano molte bands in arrivo dal vostro paese.
In realtà questo é un problema che non mi interessa. Quando salto in macchina mi ci vogliono quindici minuti per arrivare in Italia e trenta per essere in Germania. La nostra etichetta é in America, e il nostro CD é stato registrato in Germania. Mode e Nazioni, tempo e spazio sono dimensioni irrilevanti per me. Inoltre non avrei nessun contatto locale con una scena metal se vivessi a Londra o in Scandinavia.
Ho visto che il vostro sito (www.korovakill.com) è ancora incompleto. Quando lo vedremo ?
P***o Dio ! (Prego ?!? NdFB) Hai un po` troppa fretta ! Lunedì scorso mi sono incontrato la prima volta con il programmatore della nostra futura Webpage. Quando sono ritornato a casa dall`incontro ho trovato la tua e-mail con le domande per questa intervista. Abbiamo fissato l`inizio di giugno come deadline per il sito: la più grande valanga delle Alpi colpirà presto i vostri monitor.
Cosa mi dici dell`artwork del disco ? Mi è sembrato azzeccato.
L`Artwork di "WaterHells" contiene la mappa del Grande Mare. E` in sostanza la trama del cammino di cui ti ho parlato in immagini.
Cosa c`é nel futuro dei KK ?
L`Ordine nascosto dietro l Mutazione sembra portarci verso il regno grottesco di "Echowelt", "il Mondo di Follia totale!" (così, in italiano, NdFB).
Quando vi vedremo in Italia dal vivo ?
Al momento non facciamo alcun live perché vogliamo ancora concentrarci sui futuri lavori in studio. Personalmente vengo spesso in Italia, specie in Toscana, dato che ho vissuto lì per un anno quando avevo 21 anni. Questo luglio andrò a vedere il Palio a Siena. Magari ci vedremo lì.